L’appello di Omphalos: «Rispondiamo all’odio con una cultura rispettosa delle differenze». L’appuntamento da piazza Grimana

(riceviamo e pubblichiamo)
di Omphalos LGBTI

PERUGIA – Si avvicina la storica data della prima Perugia Pride Parade, la marcia che avrà luogo il 30 giugno 2018 e che attraverserà la città di Perugia con partenza da Piazza Grimana. Una marcia che porta con sé una serie di rivendicazioni proprie del movimento LGBTIQA+, intersecate con altre fondamentali battaglie sociali e civili, unite contro un’oppressione di stampo fascista sempre più forte e legittimata.

«Oggi, come mai prima, è necessario che la società civile si unisca nella lotta per il rispetto fondamentale dell’individuo nella sua interezza – commenta Stefano Bucaioni, Presidente di Omphalos – La voce delle destre xenofobe, omotransfobiche e maschiliste si sta levando e costruisce consenso facendo leva sulle più profonde paure umane, date da un momento storico di forte crisi culturale. A questo odio, dobbiamo rispondere con forza, dobbiamo pretendere una cultura rispettosa delle nostre differenze e di una realtà variegata. Il Pride è per sua natura storica il faro di una cultura inclusiva, che decostruisce discriminazioni e sovrastrutture, ponendo riflessioni fondamentali sull’individuo: è di questo che parla la nostra campagna “La gaia invasione”.»

La campagna della Perugia Pride Parade 2018 riprende il famoso dipinto di Delacroix “La Libertà che guida il Popolo”, e lo fa inserendoci le differenze che arricchiscono la nostra società, in un’invasione di colori e rivendicazioni intersezionali: come nel dipinto originale, il Pride diventa la Libertà che guida la nostra cittadinanza fuori da un tempo sempre più buio.
Il Perugia Pride 2018, con le tante realtà che si sono strette intorno alla manifestazione per fare fronte comune nelle sue rivendicazioni, diventa infatti un momento di riflessione e presa di posizione su molti temi che riguardano le differenti identità, il diritto al lavoro, le scelte autodeterminate sui corpi di tutt*, il riconoscimento di nuove forme famigliari, l’accessibilità per disabili, la libertà nell’arte e nelle rappresentazioni e un’educazione sessuale e affettiva priva di moralismi che la rendono parziale e discriminatoria. Le rivendicazioni del Perugia Pride 2018 sono contenute in un documento politico, un appello forte che chiede alla società di risvegliarsi e contrastare l’oppressore.

Dal documento politico: “La gaia invasione è la nostra invasione: l’invasione di chi non ci sta, di chi combatte perché il mondo non sia un insieme di discriminazioni istituzionalizzate, decise e attuate da un vertice misurato sul canone del maschio, eterosessuale, cisgender, bianco, borghese, cattolico. È un’invasione che strappa questo termine alla matrice razzista e lo fa proprio, lo trasforma in un flusso culturale che riempie le strade di consapevolezza.”
Proprio il termine “invasione” raccoglie in sé il concetto di riconquista di uno spazio pubblico in grado di accogliere tutt*.

«Abbiamo scelto un termine forte, che solitamente viene utilizzato per criminalizzare le persone che migrano, in fughe disperate date da forti discriminazioni e conflitti nel loro paese di origine – aggiunge Bucaioni – Vogliamo che la nostra città e la nostra regione dimostrino anche con loro e per loro l’apertura di cui sono capaci. E per farlo, la attraverseremo con tutti i nostri colori, nell’invasione più gaia che si sia mai vista.»

Il documento politico completo può essere consultato online sul sito ufficiale del Perugia Pride. Qui il link diretto: http://www.perugiapride.it/manifesto-2018

L’appuntamento è il 30 giugno, alle ore 15:00 a Piazza Grimana: buon Pride a tutt*.