Perugia, Giornata mondiale contro l’omotransfobia: il Comune non patrocina? La polemica è servita

Omphalos: «A dieci giorni dall’evento nessuna risposta da palazzo dei Priori. La Giunta ci vuol mettere in castigo». E in Consiglio è battaglia: pronte interrogazioni Dem e M5s. Bori e Bistocchi: «Atteggiamento opaco e irrispettoso, non ammissibile. La città merita risposte»

PERUGIA – Di patrocini si parla sempre molto poco, quando vengono concessi. A fare rumore, spesso e volentieri, è la mancata attribuzione del favore: che serve anche a comunicare sostegno, appoggio – “protezione” nell’antica Roma – a valori e finalità espressi da questa o quella manifestazione. E di rumore, appunto, a Perugia ne sta facendo parecchio la “non decisione”, da parte del Comune, a proposito del patrocinio richiesto e non ancora accordato alle celebrazioni della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia.

«Mancano meno di dieci giorni», sottolinea una nota di Omphalos, che come ogni anno organizza l’evento. «Ma dal Comune di Perugia nessuna risposta». L’obiettivo della giornata del 17 maggio, si legge, è quello di «promuovere eventi tesi alla sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell’omofobia, della bifobia e della transfobia. L’associazione celebra questa ricorrenza con un concerto del suo coro Omphalos voices alla Sala dei Notari, insieme ad altri 3 cori LGBTI provenienti da Roma, Firenze e Londra». E allora, perché non concedere il patrocinio?

«La mancata risposta dell’amministrazione comunale ci amareggia ma non ci stupisce – il commento di Stefano Bucaioni, presidente Omphalos –, è da circa un anno che le richieste di patrocinio inviate dalla nostra associazione vengono sistematicamente ignorate». «Evidentemente – continua -, dopo il caso Joan, sul quale l’amministrazione ha preso una sonora batosta, e le vicende legate al Perugia Pride dell’anno scorso, la giunta ha deciso di mettere in castigo Omphalos e di utilizzare uno strumento della città per farlo. Utilizzare il patrocinio come strumento di battaglia politica di parte è un atteggiamento francamente arrogante che qualifica chi lo utilizza».

Battaglia in Consiglio

La questione sarà sollevata anche in Consiglio comunale da due interrogazioni urgenti presentate dal Partito democratico e dal Movimento 5 stelle. «Nella nostra città il ruolo dell’associazionismo è sempre stato fondamentale, anche grazie alla collaborazione ed al sostegno delle istituzioni», scrivono in polemica con l’amministrazione, in una nota, i consiglieri comunali Pd, Tommaso Bori e Sarah Bistocchi. Tanto più che Omphalos, ricordano, «è una delle realtà associative più significative del nostro territorio: ogni giorno, grazie anche ai tantissimi volontari e volontarie, si impegna portando avanti attività, progetti e battaglie per assicurare alle persone lesbiche, gay, bisessuali, trans* e intersex la stessa possibilità di accesso alla felicità, per una società laica, democratica e rispettosa dei diritti umani. Da sempre porta avanti la sua attività in collaborazione con le istituzioni di tutti i livelli, coinvolgendoli nelle sue battaglie ed arricchendo il dibattito locale con temi decisivi per un’evoluzione socioculturale della nostra comunità». «È soprattutto grazie a Omphalos che è stata vinta una recente battaglia in tutela del piccolo Joan, il bimbo nato in Spagna da due madri perugine al quale questa amministrazione aveva illegittimamente negato l’atto di nascita e dunque qualsiasi diritto», proseguono.

Quello del Comune, concludono i due consiglieri, «è un comportamento opaco e irrispettoso. Non è ammissibile che questa amministrazione non dia risposte e non prenda una posizione chiara e netta su temi così importanti che contribuiscono alla formazione di una società libera, civile, laica e progressista. Perciò abbiamo deciso di presentare un’interrogazione per chiedere chiarimenti a sindaco e giunta, sia in merito alle diverse richieste di patrocinio, tutte inevase ed ignorate, avanzate negli ultimi mesi da Omphalos, sia con particolare riguardo alla mancata concessione del patrocinio in occasione della Giornata contro l’omotransfobia del prossimo 17 maggio. Ci auguriamo che questa volta vengano date delle risposte, che non solo Omphalos, ma tutta la città, merita di avere e che di certo attende».

Conclude Bucaioni: «Ringraziamo i consiglieri che siedono nelle file dell’opposizione, Partito democratico e Movimento 5 stelle – conclude Bucaioni – per aver scelto di sollevare questa grave questione con due interrogazioni urgenti rivolte al Sindaco e alla Giunta. Siamo curiosi di conoscere le motivazioni con le quali la giunta ha ritenuto non degne di patrocinio le iniziative che l’associazione ha organizzato nell’ultimo anno e in particolare la mancata adesione ad una giornata che promuove i valori della non discriminazione e del rispetto verso le persone lesbiche, gay, bisessuali, trans* e intersex».