Perugia, droga e coltello in tasca: denunciate due persone

Agenti di polizia al lavoro. Repertorio
Agenti di polizia al lavoro. Repertorio

Il risultato dell’intensificazione dei controlli a Fontivegge disposti del questore Giuseppe Bisogno

PERUGIA – Droga e coltello in tasca, denunciati un cittadino marocchino e un tunisino. Prosegue infatti l’intensificazione dei controlli a Fontivegge disposta dal questore di Perugia, che ha portato a due nuove denunce.

Gli agenti delle Volanti nel pomeriggio di ieri hanno fermato due cittadini stranieri, un marocchino di 22 anni e un tunisino di 33 che percorrevano a piedi con fare sospetto piazza Vittorio veneto. Alla vista della pattuglia i due hanno tentato di cambiare strada con il chiaro intento di sottrarsi al controllo.
Il marocchino, peraltro, veniva visto mentre cercava di disfarsi di un involucro di cellophane gettandolo a terra. Fermati, ed identificati, i due sono stati perquisiti.

Nella tasca dei pantaloni del marocchino gli agenti hanno trovato un coltello a serramanico sulla cui lama si notavano residui di materiale che, dagli accertamenti, è emerso essere hashish. In un’altra tasca, all’interno di un pacchetto di fazzoletti, lo straniero teneva nascoste 6 stecche di hashish per un totale di 9,5 grammi. Addosso aveva anche 180 euro, verosimilmente di provenienza illecita anche in considerazione del fatto che lo straniero non svolge alcuna attività lavorativa. L’involucro, prontamente recuperato, conteneva invece eroina per 0,52 grammi.

Accompagnati in questura, a carico di entrambi sono emersi precedenti per stupefacenti, reati contro il patrimonio e contro la pubblica amministrazione per il tunisino; il marocchino, invece, oltre agli stupefacenti ed al porto abusivo di armi, aveva a proprio carico un ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale.
All’esito degli accertamenti i due sono stati denunciati a piede libero per concorso in detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio; per il marocchino è scattata anche la denuncia per porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere ed inosservanza dell’ordine del questore.