Inaugurato il progetto “OrtoInsieme, coltiviamo il futuro”: «L’orto è il simbolo di ciò che qui si riesce a fare, mettendo in rete persone, risorse e territorio»

FRATTA TODINA (Perugia) – «L’idea di immaginare luoghi funzionali e belli. Questo è quanto riesce a fare il Centro Speranza che coniuga alla dimensione umana e spirituale, la dimensione sanitaria. Un aspetto fondamentale che offre una garanzia in termini di vigilanza sulla qualità dell’intervento, e di reale inclusione in termini di impegno sociale».

Lo ha detto la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenendo venerdì, a Fratta Todina, al Centro Speranza, all’inaugurazione del progetto “OrtoInsieme. Coltiviamo il futuro” attività innovativa di orto-terapia che va ad ampliare l’offerta dei laboratori già messi a disposizione dalla struttura sanitaria (cucina, ceramica, estetica, parruccheria, serra e orto). Un progetto, nato in collaborazione con la Usl Umbria 1 e con varie realtà del territorio e l’interessamento economico di donatori privati e volontari.

Con il progetto “OrtoInsieme” il Centro Speranza aggiunge l’attività di orto-terapia al ventaglio di proposte a disposizione del nuovo servizio dei laboratori protetti. Quest’ultimo rappresenta, ad oggi, la prima proposta nella Zona Sociale n. 4 erogata in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale per aiutare i giovani adulti con disabilità intellettive, fisiche e del comportamento ad avere opportunità per crescere, socializzare, condividere. L’obiettivo è offrire un futuro alle persone con disabilità anche attraverso l’apprendimento di nuove abilità.

Erano presenti il sindaco di Fratta Todina, Giuliana Bicchieraro insieme all’assessore alle politiche sociali, Paolo Pascocci, il sindaco di Monte Castello Di Vibio, Daniela Brugnossi, l’assessore alle politiche sociali del Comune di Todi, Alessia Marta e la responsabile della Zona Sociale n. 4 Villelma Battistoni. Affianco alle istituzioni, i rappresentanti dell’Associazione Borgo Solidale Dopo di Noi, molti dei familiari dei bambini e ragazzi assistiti dal Centro Speranza, le ditte e i professionisti che hanno realizzato i lavori e i donatori privati che sostengono e promuovono la struttura. La liturgia di benedizione dell’orto è stata celebrata da Padre Aurelio Perez, Sup. Gen, F.A.M. che ha sottolineato come «l’orto e la sala polivalente “Maria Mediatrice” inaugurata contestualmente sono frutto di questa bellezza e di questa sinergia».

A fare gli onori di casa è intervenuta Madre Speranza Montecchiani, Superiora Generale della Congregazione delle Suore Ancelle dell’Amore Misericordioso che dal 1984 gestiscono la struttura sanitaria di riabilitazione. «Il progetto OrtoInsieme. Coltiviamo il futuro, rispecchia l’intento educativo della nostra madre fondatrice, Beata Madre Speranza. Ella, – ha spiegato – nella sua visione pedagogica, attribuiva una notevole importanza agli spazi verdi, ai benefici fisici della luce e dell’aria, ma anche al lavoro agricolo, inteso come mezzo produttivo e strumento educativo».

Ancora: «Un progetto che non è soltanto un’opera sociale, riabilitativa, promozionale di eccellenza, ma è di più: è un’opera che favorisce lo sviluppo della persona nella sua interezza. Segno evidente della carità di Dio verso coloro che ne beneficeranno, direttamente e indirettamente, ma anche un segno dell’amore e della sensibilità di tutti coloro che hanno accolto l’ispirazione che ha dato vita al progetto, hanno creduto nella bontà dell’opera ed hanno investito le risorse necessarie per conseguirne la realizzazione».