«Un modo per rendere la permanenza in ospedale più accogliente e umanizzata»: l’inaugurazione

PERUGIA – Pazienti ricoverati, insieme ai loro familiari impegnati nell’assistenza, da oggi possono leggere libri durante la permanenza ed usufruire così del nuovo servizio di “Biblioteca in ospedale”. Mercoledì mattina 30 Maggio, nell’atrio dell’ingresso principale del Santa Maria della Misericordia di Perugia, è stato presentato il progetto, voluto dalla direzione aziendale, con l’obiettivo di creare una sorta di biblioteca itinerante dove è il libro che si muove per andare fino al letto dell’assistito, attraverso un percorso predisposto e con l’aiuto dei volontari, nell’ottica di rendere la permanenza in ospedale più “accogliente” e “umanizzata”.

“Curarsi con la lettura” è quindi lo slogan scelto, con i libri che entrano così anche in ospedale, percepito pertanto non solo come luogo di cura e spesso di sofferenza ma come spazio dove sopravvive una preziosa quotidianità ed ora anche di cultura: a sottolinearlo sono stati, durante la presentazione, il direttore generale Emilio Duca, quello sanitario Diamante Pacchiarini e la responsabile della Direzione formazione e qualità, Adamantia Vafiadaki, che ha curato la raccolta dei volumi e il regolamento che disciplina la biblioteca ospedaliera, affiancati da alcuni rappresentanti degli enti che hanno donato i libri e dai volontari Lilt e del Circolo LaAv (Letture ad alta voce).

Tra i donatori di libri all’Azienda Ospedaliera di Perugia ci sono il Lions Club Perugia Maestà delle Volte (i primi a donare, nel 2016, circa 300 volumi), le case editrici Giunti (1.200 volumi) e Mondadori (700 volumi) oltre che privati cittadini. In totale sono 2.200 i volumi raccolti e al momento quelli catalogati e inseriti nella biblioteca arrivano ad 847 e si rivolgono ad adulti, ragazzi e bambini (letteratura, narrativa, saggistica, romanzi, fumetti, poesie, fiabe, libri sonori, storie illustrate). Allo scopo di darne massima visibilità, la biblioteca , come riferisce una nota stampa dell’ospedale, è stata ubicata in una delle hall dell’ospedale.

«Abbiamo scelto maggio, il mese del libro, per dare l’avvio definitivo ad un progetto che con la raccolta di libri va avanti da tempo»  ha affermato il direttore generale Duca per poi aggiungere: «Spero sia accolto positivamente da tutti e non solo dai pazienti”. Anche Pacchiarini vede in questa iniziativa «uno stimolo soprattutto per il paziente o il familiare che non è abituato a leggere». «La biblioterapia, secondo alcuni studi, porta effetti concreti alle persone e in questo caso soprattutto ai pazienti” ha poi osservato Vafiadaki. Il dottor Maurizio Paciaroni neurologo e scrittore ha riferito come “studi scientifici iniziati già decine di anni fa, hanno accertato che la lettura accelera la guarigione e permette di allenare il cervello migliorando la qualità della vita».

Per catalogare i testi, secondo quanto spiegato nel corso della conferenza stampa, dalla responsabile del progetto, è stato appositamente realizzato un gestionale che permette la ricerca dei testi attraverso la consultazione di un catalogo elettronico a disposizione dei reparti, mentre a chi interessa ci sarà anche un catalogo cartaceo. Si prevedono inizialmente, in base agli operatori disponibili, tre giorni di apertura a settimana per la distribuzione e ritiro dei libri da parte dei volontari. La richiesta potrà essere fatta in ogni momento utilizzando la modulistica predisposta che è disponibile presso i reparti sia in cartaceo che informatizzata.

La distribuzione sarà attivata inizialmente in quattro strutture pilota, per le loro caratteristiche: Unità Spinale Unipolare, Pneumologia, Onco-Ematologia Pediatrica e Oncologia Medica con il coinvolgimento dei direttori e dei coordinatori. Questo periodo di prova – è stato sottolineato – servirà per sperimentare il progetto e apportare eventuali miglioramenti prima della implementazione in tutte le strutture aziendali. Il progetto è pertanto in evoluzione. Il gruppo di lavoro che se ne occupa, infatti, sta valutando nuovi ampliamenti come ad esempio permettere l’accesso alla biblioteca anche al personale dipendente e l’elaborazione di un APP per la richiesta dei libri on line. Inoltre, ha infine annunciato Vafiadaki, si sta considerando la possibilità di collegarsi con le piccole biblioteche presenti in ospedale e di ultimare la catalogazione di tutti i testi donati per arricchire sempre di più il servizio