I vigili del fuoco raccontano delle presenza di un animale che si aggira tra le macerie alla ricerca di una carezza

NORCIA (Perugia) – Sono passati più di due anni e mezzo dal terremoto che ha colpito anche l’Umbria.

E i lavori per ripristinare i luoghi devastati dalla scosse proseguono. Anche oggi. Con i vigili del fuoco impegnati negli interventi post terremoto. Presenti non solo con la squadra di soccorso tecnico urgente, ma con uomini e mezzi al lavoro per le demolizioni. A San Pellegrino di Norcia, venerdì mattina i pompieri del gruppo Gos hanno notato aggirarsi in mezzo alle ruspe e alle macerie anche un cane, subito battezzato Nerone. Simbolo della devastazione di un tessuto sociale che ha investito anche gli animali. Perchè Nerone non è stato abbandonato, ha un padrone che gli vuol bene. Ma continua a girare alla ricerca di quello che una volta, evidentemente, era il suo territorio.

Questo il messaggio emozionante scritto da un vigile del fuoco:
«Si aggira per le vie ostruite dalle macerie. Forse è solo un odore che lo guida, tra i sassi polverosi di ciò che era un paese, non è un abitante “umano” di San Pellegrino, è solamente un cane, che vaga alla ricerca di un odore famigliare, di un angolo conosciuto, di una persona cara, di qualcosa da mangiare rimediando parte della colazione dei pompieri. Ma tutto è cambiato niente è più come prima e allora anche sfidando la paura di quegli enormi mezzi rossi e rumorosi, si fa avanti per una carezza, una parola di conforto, anche da chi sta demolendo quelle povere rovine rimaste in piedi».

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