POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Toni smodati e accuse marziane. Pur di non ammettere che una Giunta comunale che ha portato una città al dissesto finanziario non è un grande spot per vincere elezioni

di Marco Brunacci

PERUGIA – Che cosa sta succedendo a Terni? C’è una parte della classe dirigente (o comunque quelli che hanno ruoli in questa fase concitata) che sembra essere finita un po’ – che sia detto con affetto – fuori di brocca? Non solo i toni sono alti, ma anche gli argomenti usati in quelli che sono normali scontri delle battaglie elettorali da quando mondo è mondo.

Ci sono state avvisaglie molto preoccupanti, in realtà. Un vicepresidente della Regione che avrebbe detto, in un’intervista con telecamera, che ha messo in giro fake news per vederle riportate. Ve lo immaginate fosse vero? Ve lo immaginate quando annuncia che Umbriajazz spring è un successo? Tutti a chiedersi: sarà un fake o una comunicazione veritiera?
Ma questa era solo un lampo in lontananza, dopo è arrivato il nubifragio, sul quale era giusto soprassedere, per rispetto dei più deboli (il nuovo Pd di Terni, dopo il 4 marzo). Invece i pentastellati hanno colto l’occasione per girare il coltello nella piaga. Senza cuore. Ecco il loro testo diffuso da poco. Testuale: «In una nota stampa della segreteria del Partito Democratico di Terni si sostiene che la coalizione di centrodestra ternana, alle politiche del 4 marzo, è arrivata di poco avanti alle altre forze politiche grazie al sostegno dello stesso centrosinistra. Si afferma testualmente che la spaccatura interna che sta vivendo in queste ore il PD ternano in vista delle elezioni del 10 giugno per scegliere il nuovo sindaco della nostra città: ..ha il nitido scopo di aiutare l’azione e l’affermazione di un centrodestra a trazione leghista e reazionaria e ciò sembrerebbe configurare la reiterazione di ambigui comportamenti in conosciuta continuità della campagna elettorale del 4 Marzo».

Come si vede, sia noi che loro, insistiamo sul fatto di riportare affermazioni testuali. Proprio perchè non ci si capacita che sia possibile scrivere cose del genere. Per chiarirci: nel Pd hanno le prove che iscritti al Pd, magari con qualche incarico, hanno votato centrodestra il 4 marzo? Ma, soprattutto, se queste prove le hanno come se le sono procurate? Come si sa, non con mezzi leciti, perchè il voto è segreto e questo distingue le dittature e i regimi dalle democrazie… E allora?
Si può obiettare: non fatela lunga, avranno scritto una sciocchezza, no? Sì, possibile, però, i pentastellati ora chiedono che il candidato sindaco del centrodestra, il leghista Latini, risponda. Risponda di che? Deve portare loro i nomi di chi lo vota? Deve dire a chi è iscritto eventualmente al Pd di non provarci nemmeno a votarlo?
Come si vede la situazione è comica, ma non è comico il livello di disturbo della personalità che potrebbe cogliere coloro che sono impegnati in queste guerre con le loro ombre.

Per chiarire invece la situazione sul campo: una parte del Pd, quello che abbiamo chiamato Pd(gc), il Partito della giunta commissariata (per chiarire: Paparelli-Corsi-Di Girolamo), pur con pochi voti, ma secondo le regole statutarie, ha deciso di appoggiare un candidato sindaco che è stato fatto proprio dal Pd.
I dissidenti rispetto a come ha operato la Giunta comunale commissariata e quindi anche rispetto al Pd(gc) erano molto irritati, ma non hanno poi espresso un loro candidato (doveva essere Romito e poi Pardini, nomi di grande livello). Un giro di consultazioni a sinistra in verità c’è stato. Pare però che si sia arenato sulle secche di socialisti di Chianella, assessore regionale ai trasporti, che l’ex segretario regionale Leonelli voleva sostituire con la Porzi. L’uomo è sembrato molto provato, perfino terrorizzato dalla prospettiva, per cui si è subito accodato anche lui al candidato del Pd(gc). A questo punto però un complesso di Brenno sembra che stia colpendo i vincitori dentro il Pd. Sapete: quel barbaro che buttava lo spadone sulla bilancia e gridava: guai ai vinti? Da qui nascono i guai. Il resto è cosa di scarso rilievo. Se non un punto di riflessione: ma possibile che quelli del Pd(gc) non pensino che, dopo che una Giunta comunale ha portato una città al dissesto finanziario, si perdano le elezioni non per congiure interne ma per via della Giunta medesima e del suo operato e dei cittadini furenti?