Gratta e vinci… l’arresto

Incassano le vincite dei tagliandi rubati in un bar: finiscono ai domiciliari

SPELLO (Perugia) – Incastrati. Confinati ai domiciliari con l’accusa di ricettazione. Scoperti – a svolgere le indagini ed eseguire le ordinanze di custodia cautelare, i carabinieri di Spello – grazie ai premi incassati di numerosi gratta e vinci rubati lo scorso 13 marzo in un bar di Spello. A finire nei guai due italiani di 39 e 49 anni con precedenti specifici, arrestati dai militari la mattina del 1 maggio a Foligno, dove risiedono, e le loro conviventi che, sempre secondo i militari, insieme a questi avrebbero partecipato all’attività di ricettazione. Per le due donne, si apprende, è stata disposta la misura dell’obbligo di dimora nel Comune di Foligno, con obbligo di permanenza notturna nelle rispettive abitazioni fra le ore 20:00 e le 08:00.

Le indagini svolte dai carabinieri nei giorni immediatamente successivi al furto nel bar, nel corso del quale erano stati rubati oltre ai biglietti anche il fondo cassa di circa 200 euro e svariati pacchetti di sigarette, si sono subito orientate sulla tracciabilità dei tagliandi vincenti eventualmente portati all’incasso. C’è voluto poco per ottenere i primi riscontri. In stretta collaborazione con la società Igt (ex Lottomatica), concessionaria per la gestione delle lotterie, i militari hanno localizzato gli esercizi pubblici, tutti fra Foligno, Bastia Umbra e Perugia, dove i due uomini, poi individuati grazie alle videocamere di sorveglianza, avevano esibito i biglietti “fortunati” riscuotendo una vincita complessiva di circa 1000 euro.

Dalla successiva perquisizione domiciliare a carico dei due, disposta dall’autorità giudiziaria di Spoleto e finalizzata a reperire ulteriori riscontri all’attività d’indagine, sono spuntati gli abiti indossati al momento della riscossione dei tagliandi rubati. Il 39enne, inoltre, è stato trovato in possesso di diversi strumenti atti allo scasso, custoditi sia all’interno dell’abitazione che nell’autovettura di sua proprietà, ed è quindi stato denunciato per “possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli”.