Geometri, Umbria al lavoro per istituire la laurea

I Collegi di Perugia e Terni creano una specifica commissione. Già presentato al Senato il ddl. E il Miur dà il via ai corsi professionalizzanti

PERUGIA – La proposta di legge sull’istituzione della Laurea del geometra è stata già presentata al Senato e in alcuni atenei stanno partendo, in via sperimentale, alcuni specifici corsi professionalizzanti.

In questo scenario nazionale, anche in Umbria i Collegi provinciali dei geometri e geometri laureati si sono messi al lavoro per promuovere la riforma del percorso di accesso alla professione. Nei giorni scorsi, i due Consigli direttivi dei professionisti di Perugia e Terni si sono così riuniti istituendo un’apposita commissione regionale che si dovrà occupare della materia. «Abbiamo già avviato i contatti con l’Università degli studi di Perugia e con il rettore Franco Moriconi per sviluppare apposite convenzioni e percorsi formativi – ha annunciato il presidente del Collegio dei geometri di Terni Alberto Diomedi –. Le stesse direttive europee, d’altronde, prevedono che, anche per le professioni intellettuali tecniche, debba essere obbligatorio il diploma di laurea».

Un obiettivo questo che l’Italia deve raggiungere entro il 2020 e che, nel frattempo, ha portato il ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Valeria Fedeli a varare il decreto ministeriale 935/2017 che ha dato il via libera, già dall’anno accademico 2018-2019, alla creazione di nuove lauree professionalizzati. «Non è solo una questione di normativa – ha sottolineato il vicepresidente del Collegio dei geometri di Perugia Alviero Palombi –. La società si è evoluta tantissimo e anche noi professionisti, viste le sempre più numerose attività in cui siamo impegnati quotidianamente, dobbiamo dare risposte al passo con i tempi. A quasi novant’anni dalla prima regolamentazione della professione del geometra, crediamo che sia assolutamente giunta l’ora di una svolta, così che i giovani possano inserirsi nel mondo del lavoro con una cultura più ampia e adeguata alle necessità del mercato, e quindi con più facilità».

«Intanto – ha aggiunto Palombi – ci stiamo muovendo sul nostro territorio di competenza poiché il ministero ha previsto che siano gli ordini professionali, in collaborazione con gli atenei, a sviluppare questi nuovi percorsi formativi sperimentali, naturale proseguimento degli studi avviati negli istituti Cat (Costruzioni, ambiente e territorio). L’auspicio e l’invito che facciamo è che questi modelli sperimentali siano realizzati in maniera uniforme e contemporanea in tutto il territorio nazionale così che il geometra laureato abbia le stesse competenze in Umbria e in ogni altra regione d’Italia». Questo, ovviamente, in attesa dell’approvazione del disegno di legge S 57 ‘Disciplina della professione di geometra e norme per l’adeguamento delle disposizioni concernenti le relative competenze professionali’, avanzato dal Consiglio nazionale dei geometri e geometri laureati e presentato dalla senatrice Simona Flavia Malpezzi. Questo prevede l’obbligatorietà di una laurea triennale per poter accedere alla professione, in grado di far acquisire le competenze per l’esercizio della libera professione e la padronanza dei metodi scientifici generali. Corso di laurea che sarà, per questo, abilitante. Il tirocinio sarà svolto direttamente all’interno del corso di laurea e dovrà avere una durata almeno semestrale. Denominazione, classe di appartenenza, obiettivi formativi e ordinamento didattico del nuovo corso di laurea saranno definiti con decreto ministeriale ad hoc entro tre mesi dall’approvazione della legge.