La polizia di Stato e il piano di contrasto all’immigrazione clandestina

PERUGIA – Otto cittadini stranieri sono stati espulsi in dieci giorni grazie al piano di contrasto all’immigrazione clandestina attuato dalla Polizia di Stato.

Dal 4 maggio, infatti, quattro persone sono state espulse con accompagnamento alla frontiera e quattro collocate nei Centri di permanenza per i rimpatri.
Il primo, un cittadino albanese di 23 anni con precedenti per truffa e già colpito da provvedimento di espulsione del prefetto di Brescia, è stato arrestato dai carabinieri di Foligno per false dichiarazioni sulla propria identità. Il giudice, convalidato l’arresto, ha concesso il nulla osta e lo straniero è stato rimpatriato dalla frontiera aeroporto di Fiumicino.

Stessa sorte per un connazionale di 25 anni con precedenti per stupefacenti.
Già espulso con accompagnamento alla frontiera nel marzo di quest’anno, è stato tratto in arresto dalla Squadra Mobile della Questura per reingresso sul territorio italiano in violazione del divieto quinquennale.

Un terzo albanese, sempre di 23 anni con precedenti per furto e insolvenza fraudolenta, e già colpito da provvedimento di espulsione, non ha ottemperato rimanendo sul territorio nazionale. Rintracciato da personale del Commissariato di Città di Castello nel corso di attività di controllo del territorio, nei suoi confronti è stato emesso un nuovo provvedimento di espulsione ed è stato rimpatriato con accompagnamento alla Frontiera di Fiumicino.

Un cittadino georgiano di 38 anni con precedenti in materia di immigrazione e reati contro il patrimonio, detenuto a Capanne, è stato espulso a seguito di applicazione dell’espulsione come misura alternativa alla detenzione da parte dell’Ufficio di Sorveglianza di Perugia.

Accompagnati, invece, nei Cpr due cittadini nigeriani e due tunisini.
I primi, incensurati, avevano tuttavia ottenuto rigetti definitivi alle istanze di protezione internazionale formulate mentre i secondi, già colpiti da provvedimento di espulsione al quale non avevano ottemperato, avevano a proprio carico pregiudizi in materia di immigrazione e stupefacenti.
Un cittadino albanese classe ’89 si è invece presentato al controllo dopo essere sbarcato dal volo in arrivo da Tirana. Apparentemente in possesso di idonei documenti, dal controllo è emerso che lo straniero, oltre ad essere gravato da pregiudizi di polizia, era già stato espulso con accompagnamento alla frontiera nel 2015 con divieto di reingresso per 5 anni nonché respinto al confine nel novembre del 2016. Dopo gli adempimenti di rito, lo straniero è stato quindi imbarcato sul volo diretto nuovamente a Tirana.