Corsa nella notte, salvato medico sessantenne

Massimo Lenti e Luca Barberini
Massimo Lenti e Luca Barberini

Diagnosi a Foligno, quindi trasporto rapido e intervento dell’equipe di Lenti a Perugia. Il paziente: «Onore a chi guida questa sanità». L’assessore Barberini: «Grandi risultati con l’impegno di tutti e il lavoro di squadra»

di M. Br.

PERUGIA – «Sono vivo per quel: portami in ospedale, qualcosa non va». Un medico di famiglia, sessantenne, si è salvato grazie alla sua intuizione ma sopratutto, come dice lui stesso, per la buona sanità dell’Umbria, che ha funzionato in tutte le sue componenti.

La storia: l’uomo, sente uno strano dolore, al quale si aggiunge una sensazione di malessere diffusa. È medico, quindi abituato a tranquillizzare i suoi pazienti, ma stavolta capisce che la situazione può essere seria. Chiede alla moglie di essere portato in ospedale. Dopo poco arriva nel reparto di Foligno. È sabato, magari qualcuno potrebbe non avere la tensione e l’attenzione giusta. Ma non è così. Si verifica, si prende atto, si chiedono analisi e riscontri più approfonditi, finchè il chirurgo vascolare di Foligno non conclude che il quadro clinico complessivo va considerato serio, molto serio. Prevede un intervento d’urgenza..
Scatta l’allerta che si trasforma in un lavoro di equipe che fa onore – questo va detto – all’Umbria. L’uomo viene trasferito all’ospedale di Perugia. Funziona al meglio il trasporto dell’emergenza-urgenza, funziona lo scambio di informazioni e la monitorizzazione continua della situazione del paziente.
A Perugia l’equipe interdisciplinare – nonostante sia notte fonda tra sabato e domenica – è pronta a operare in tempi record. L’intervento inizia dopo le una di notte. Il risultato è oltre ogni speranza.
La situazione arteriosa non prevedibile e non ipotizzabile se non a operazione in corso è risolta, il medico è salvo.
Tutti quelli che hanno operato con scienza e coscienza, come si deve fare in queste occasioni, hanno avuto modo di verificare, prima di dirlo agli altri, che il lavoro d squadra è vincente, che la sanità tanto – a volte molto giustamente – criticata può diventare, con l’impegno di ognuno, buona sanità. Molto buona sanità.
Merita una menzione l’equipe di Massimo Lenti, che è intervenuta, come tutti coloro che hanno avuto un ruolo in questa vicenda.
Il medico, fuori pericolo e pronto a tornare presto alla sua vita normale, è il primo a dare atto al sistema sanitario umbro dei suoi meriti, parlando di «eccellenza della sanità umbra» con una menzione speciale che ha voluto fare «a chi la guida». L’assessore regionale alla sanità, Barberini, si è limitato a dire che questa può e deve fare la sanità umbra, «agire in rete, con l’impegno di tutti, usando al meglio le potenzialità di tutte le strutture tecniche, organizzative, logistiche, umane di cui dispone».
Che stavolta hanno salvato un uomo. Evviva la buona sanità.