“Corri. Dall’inferno a Central park”. Quando la corsa ti salva la vita

Roberto Di Sante (foto Facebook)
Roberto Di Sante (foto Facebook)

L’emozionante romanzo di Roberto Di Sante si presenta oggi a Todi. «Corro perché arrivo a piazza di Spagna superando Gregory Peck e Audrey Hepburn che scorrazzano su una Vespa»

TODI (Perugia) – Correre. Correre e salvarsi la vita. Per fuggire da se stesso e dalla depressione in cui è caduto. E gli oltre 42 chilometri della maratona di New York diventano un percorso di salvezza, in cui si ride e ci si emoziona. Tornando (forse) alla vita.

Tutto questo è “Corri. Dall’inferno a Central park”, l’emozionante e coinvolgente libro di Roberto Di Sante, giornalista de Il Messaggero, edito da Ultra Novel – Castelvecchi editore e che sarà presentato oggi, venerdì 18 maggio, nella sala consiliare del Comune di Todi alle 17.30. Insieme all’autore, saranno presenti gli assessori comunali Claudio Ranchicchio e Alessia Marta, con il giornalista Carlo Lazzari. A moderare l’incontro, il giornalista de Il Messaggero Luigi Foglietti.
Un po’ romanzo, un po’ autobiografia, nella parabola del pigro che diventa maratoneta, e già libro cult sul podismo, in 138 pagine Roberto Di Sante racconta il senso della sua corsa: «Sì, continuo a correre. Anche se ogni volta ha un prezzo. Ma alla fine vale sempre la pena di pagare il biglietto. Corro perché a volte mi sembra di essere in un film. Corro perché arrivo a piazza di Spagna superando Gregory Peck e Audrey Hepburn che scorrazzano su una Vespa».
Ma tutto inizia con un che uomo precipita dal quarto piano. La sola scelta che gli è rimasta per smettere di soffrire. Mentre cade esprime l’ultimo desiderio. Il suo corpo si blocca a pochi centimetri dal suolo. Un filo di luce scende dall’alto, lui ci si aggrappa e prova a fuggire dal pozzo buio che lo ha inghiottito: la depressione. Aldo Amedei è un giornalista di successo che ha perso tutto. Anche i sogni. Il passato è rimpianto, il presente è popolato da mostri e fantasmi, ma lui prova a seguire quel filo, quel folle desiderio che lo aveva tenuto in vita: correre la maratona di New York. Non sa nemmeno perché lo ha espresso, lui che prende la macchina anche per fare cento metri. Comincia a correre, come un evaso braccato dai suoi incubi. Cade, si rialza. Cade ancora e si rimette in piedi. E ogni volta fa sempre più male. Ma lui non molla. Per amore e con l’amore di Teresa, la sua giovane compagna. Sputando l’anima lungo strade piene di fatica, angeli e avvoltoi. Tornando alla vita, alla passione, ai sogni. Con l’aiuto di un medico viaggiatore, un coach inaspettato e un nipote più folle di lui. Diventando un altro, stampando altri nel cuore. Tra risate, sorprese e nuove emozioni. Ma i suoi nemici non mollano, lo inseguono decisi a riportarlo nel pozzo. Tutto torna ancora in gioco, nell’ultima sfida, tra la vita e la morte: 42 chilometri e 195 metri. Contro vento e contro tutto. Dall’inferno a Central Park.

La copertina del libro