«Far rimanere questi anziani nel loro territorio è una battaglia di civiltà che combatteremo fino alla fine»

di Mario Bravi*
(riceviamo e pubblichiamo)

Dopo l’incontro svoltosi lunedì 30 aprile in prefettura, alla presenza del sindaco di Nocera Umbra, Giovanni Bontempi e dell’assessore regionale alla Sanità Luca Barberini, di fronte alla volontà riconfermata da parte dell’amministrazione comunale di voler comunque procedere alla chiusura della Casa di riposo (per motivi di bilancio), l’assemblea cittadina, svoltasi nella serata del 1 maggio, ha confermato il proposito di proseguire la mobilitazione, per impedire un atto grave e inaccettabile, come quello rappresentato dallo sradicamento di 10 anziani dal territorio nel quale vivono e dove mantengono le loro relazioni amicali ed affettive.

Di fronte alla dichiarata mancanza di risorse, l’assemblea cittadina ha deciso di ricorrere alla sottoscrizione popolare e nel giro di 3 ore sono stati raccolti oltre 2.500 euro. Nei prossimi giorni la sottoscrizione si allargherà, e sarà possibile sottoscrivere attraverso anche un apposito conto corrente bancario e postale. Consideriamo singolare dover ricorrere a questo estremo rimedio, di fronte a istituzioni pubbliche che non riescono a far fronte a questa emergenza. Aldilà dei proclami in senso contrario, questa vicenda rischia di essere l’emblema negativo della crisi della politica e delle istituzioni .

Facciamo un appello a tutti perché sostengano la sottoscrizione e perché anche una parte dei cosiddetti “risparmi” della vicenda vitalizi trovi una giusta utilizzazione.
Una cosa è certa: la civiltà di una società si misura “anche” da come vengono considerati gli anziani più fragili e più soli! E non accetteremo mai che i 10 anziani di Nocera Umbra vengano considerati “pacchi” da spostare a piacimento creando loto problemi di carattere psicologico ed emotivo molto forti! Far rimanere questi anziani nel loro territorio è una battaglia di civiltà e la faremo fino in fondo!

*Responsabile Cgil Camera del lavoro Foligno