Canone concordato, a Umbertide Imu ridotta e agevolazioni per famiglie e studenti universitari

Sottoscritto l’accordo territoriale per la stipula di contratti di locazione a canone concordato

UMBERTIDE (Perugia) – Confermata l’aliquota Imu ridotta e, anzi, estesa a tutti i tipi di locazione: quelli transitori e quelli stipulati da studenti universitari. È quanto deciso dal Comune di Umbertide che lunedì ha sottoscritto il nuovo Accordo territoriale per la stipula dei contratti di locazione a uso abitativo a canone concordato con i sindacati di categoria.

In Umbria sono solo 7 i Comuni che hanno confermato la riduzione Imu, facendo seguito alle indicazioni ricevute dal ministero dei Trasporti. La decisione, fanno sapere dall’Unione inquilini Umbria, è stata «assunta dal commissario straordinario Castrese De Rosa per andare incontro alle famiglie, lavorando in favore del ripopolamento del centro storico e garantendo al contempo condizioni favorevoli per i locatori. Un incentivo per consentire l’affitto di abitazioni altrimenti non occupate. Il Canone concordato per le locazioni era stato introdotto nel dicembre 2015, sottoscritto dalle associazioni di categoria dei proprietari e degli inquilini».

«L’accordo – prosegue la nota – si è rivelato molto utile per l’azzeramento delle liti tra proprietari ed inquiliniagevolando entrambe le categorie. Invariati dal 2015 i canoni di locazione, il mancato adeguamento costituisce un valido strumento per calmierare il mercato, soprattutto considerando la scarsità di alloggi popolari».

L’accordo

In base al documento delineato da Comune e associazioni di categoria sono previsti benefici e rilevanti sgravi fiscali per le singole persone, le famiglie e gli studenti universitari.

Le agevolazioni derivanti dal canone concordato

  • Cedolare secca ridotta al 10% con contratti agevolati. Il proprietario paga solo il 10% di Irpef e nessuna imposta di registro
  • Detrazione a favore degli inquilini con contratti a canone concordato è pari a euro 247,90 o a euro 495,80 l’anno, a seconda del reddito
  • Gli inquilini non pagano più l’imposta di bollo o di registro.