Associazionismo, volontariato e no profit: cambia tutto. La riforma spiegata dai commercialisti

Il focus organizzato dall’Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili di Terni

TERNI – Si è svolto venerdì 18 maggio a Terni il secondo appuntamento con l’analisi della riforma del Terzo settore che ha visto la partecipazione, come è già successo per il primo incontro a Orvieto, oltre che dei professionisti, di operatori del mondo dell’associazionismo. Incontri organizzati dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili e dall’Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili di Terni.

Durante la sessione di lavoro, grazie al contributo di alcuni dottori commercialisti, si è parlato degli aspetti generali della riforma e delle modifiche che diventeranno operative al momento dell’emanazione dei decreti attuativi con Valentina Papa, delle novità che interesseranno le Onlus con Paolo Briziobello. È stata condotta, poi, un’attenta analisi al mondo del volontariato, con le modifiche che dovranno essere apportate agli statuti, dall’avvocato Luca Stefanini. L’evento è stato moderato dalla presidente della commissione Enti no profit Paola Cupello.

«Anche questo secondo appuntamento – hanno commentato i presidenti dell’Ordine dottori commercialisti e dell’Unione giovani dottori commercialisti di Terni, Carmelo Campagna e Stefano Stellati – è stato molto interessante e ha permesso di effettuare una riflessione sull’importanza della riforma che coinvolge un’ampia platea di soggetti che operano nel settore, riforma che si pone l’obiettivo di regolamentare le strutture associative puntando su una maggior trasparenza nella gestione amministrativa e contabile con la necessità di un cambio di mentalità degli operatori coinvolti nel sociale. Il ruolo del commercialista diviene così fondamentale nell’affiancare le varie realtà fornendo il suo supporto professionale e può divenire un mercato interessante per la specializzazione dei colleghi».