Il custode del Sacro convento, padre Mauro Gambetti, le ha consegnato la Lampada della pace di san Francesco per la sua opera a favore della «pacifica convivenza dei popoli»

ASSISI (Perugia) – I frati di Assisi hanno chiesto alla Cancelliera tedesca Angela Merkel di «chiamare a raccolta le forze civili dell’Europa» e di «convocare persone e governi capaci di rinunciare a interessi particolaristici, privilegi e miopi esercizi di sovranità» per un orizzonte di unità «che sappia valorizzare le differenze e perseguire un destino di pace e di sviluppo» per il mondo.

È questo il compito che il custode del Sacro convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, ha affidato alla Merkel, consegnandole la Lampada della Pace di San Francesco per la sua opera a favore della «pacifica convivenza dei popoli».
Questa Lampada – ha sottolineato il custode – è «la luce che promana dalla Tomba e dalla testimonianza di Francesco, fratello di tutti: una luce che trasmette energia vitale e speranza».
Padre Gambetti si è detto convinto che «le grandi sfide che sono davanti a noi» – la globalizzazione dei mercati, «il grido della Terra», le disuguaglianze economiche e sociali, le migrazioni epocali e «gli spettri della xenofobia» – devono «catapultarci in un’audace avventura per la costruzione di una nuova Europa e di un mondo nuovo, più fraterno».

Il custode ha offerto per questa avventura, «a partire dalla preghiera«, il sostegno della comunità francescana del Sacro convento all’Italia, all’Europa e al mondo e il suo esempio di «socializzazione e di integrazione: una comunità di oltre 70 frati, il più giovane dei novizi ha 20 anni, il decano sta per compierne 90. Veniamo da 21 nazioni e viviamo in armonia, sostenendoci e servendoci reciprocamente. Pregi e difetti, debolezze e talenti, vizi e virtù si compongono in una sinfonia in cui risplendono le differenze, ed insieme camminiamo verso l’unità. La fraternità è bellissima».