Alla scoperta dell’Umbria: riaprono l’Antiquarium di Montecchio e la necropoli del Vallone

Una cinquantina le tombe a camera sin qui scoperte a fianco del fosso

MONTECCHIO (Terni) – Inizia domenica prossima la nuova stagione dell’Antiquarium di Tenaglie e della necropoli del Vallone di San Lorenzo. Lo rendono noto il Comune di Montecchio e l’associazione Acqua che hanno anche stabilito giorni e orari per le visite. Il museo e la necropoli si possono visitare ogni domenica e festivi dalle 10 e 30 alle 13 e dalle 16 alle 19. Ad oggi sono state scoperte circa una cinquantina di tombe a camera che si sviluppano sui fianchi del fosso.

Sono realizzate scavando direttamente nel banco naturale di origine sedimentaria e ad esse si accede attraverso un breve dromos realizzato a cielo aperto. I materiali recuperati nelle sepolture collocano la necropoli entro un arco cronologico che va dalla fine del VII sec.a.C. fino al IV-III sec.a.C. La tipologia degli oggetti appare di assoluta qualità e denota un prestigio sociale caratterizzato da elevate disponibilità economiche e culturali.

Risultano particolarmente interessanti alcune sepolture a fossa ritrovate all’esterno delle camere principali e appartenenti ad individui giovani. Quella che presenta una migliore conservazione è oggi esposta all’antiquarium comunale ed è ricca di oggetti di corredo miniaturizzati. Montecchio sorge sul versante occidentale delle montagne dominate dal Monte Croce di Serra, il suo toponimo deriva da Monticulus ossia piccolo monte.

Il Castrum Monticulis come sarà chiamato dal sec. XII-XIII d.C sorse, infatti, sulla sommità di una collina. Le prime notizie sulla necropoli risalgono al 1855 ad opera di Domenico Golini che eseguì perlustrazioni e scavi ipotizzando una vastissima necropoli: «Sopra un suolo nella massima parte coperto da foltissimi boschi di elci, bosso e fittissime ginepraie – scrisse – emergono indizi di antichissimi fabbricati, tombe sparse e vastissime necropoli, segno della vastità della popolazione di quella immensa città dalla grandezza maravigliosa».