Umbria | Rischio Riccigate, Barberini rompe il silenzio: «Sì alle regole, sempre»

Luca Barberini (foto Facebook)
Luca Barberini (foto Facebook)

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Regione, nuova tensione nel centrosinistra. E intanto l’assessore alla sanità propone di destinare ai non autosufficienti i soldi del taglio dei vitalizi. Sempre che resterà qualche euro

di Marco Brunacci

PERUGIA – Voterà il Pd, in assemblea regionale, a favore del gruppo del single, ex avversario, Ricci, facendo un bel pacchetto da inserire nel residuo secco di tutte le regole in materia, come già fatto presente dal consigliere centrista De Vincenti? Se metà delle indiscrezioni sono vere la tentazione di dire di sì è ancora forte e anzi fortissima.

Secondo i rumors riportati da City journal, le grandi manovre prevedono non solo l’abbattimento (metaforico) del povero assessore Chianella in Giunta, l’azzeramento dei socialisti di Rometti, l’arrivo di Ricci alla presidenza dell’Assemblea regionale e quello della Porzi in giunta, ma addirittura danno la stura a un’operazione di medio-lungo periodo: un’alleanza, per così dire civica, Ricci-Arcudi (dissidente socialista vicinissimo ai massimi vertici regionali del Pd). Se tutto questo però è un rincorrersi del vento, tranquilli, il Riccigate potenziale si sgonfia subito.
Fatto sta che un po’ di preoccupazione serpeggia e comunque una decisione sull’emendamento Solinas a favore del gruppo single (e contro le regole attuali e tuttora vigenti) di Ricci bisognerà pur prenderla.
Per la verità, in giro di posizioni ufficiali non se ne vedono se non una: quella del leader socialista Rometti – obiettivo dei Mig che si sono alzati in volo dalle basi in assemblea regionale della nomenclatura Pd – il quale ha fatto presente: «Gli strateghi del Pd fanno di tutti per fare a pezzi quel che resta del centrosinistra umbro». Lasciando intendere sconsolato che questa non sembra un’idea geniale, visto che il centrosinistra gira in Umbria più che altrove con le pezze ai pantaloni e di tutto avrebbe bisogno meno che di altri strappi.
Adesso, mettendoci un po’ di impegno, e promettendo ai lettori di City journal che daremo conto di ogni decisione ufficiale del Pd (quando verrà presa, perché dovrà prima o poi essere presa), si riesce a collegare alla vicenda una esternazione domenicale, post intervento al decespugliatore sul giardino di casa, nella pagina Facebook da parte dell’assessore Barberini, il quale, parlando della situazione nazionale ma di fatto
anche di quella locale, ricorda una cosa che sembra ovvia ma che a questo punto ha un gran rilievo («Sono e resterò sempre per il rispetto delle regole»), ma aggiunge anche di avere poco o punto simpatia per il trasformismo in qualunque forma si manifesti. Anche perché – ritiene – non porti risultati positivi nè a chi si trasforma, né a chi vorrebbe approfittare dalla trasformazione.
Resta da aggiungere che Barberini aveva chiesto di destinare i soldi raccolti con il taglio dei vitalizi degli ex consiglieri regionali per il fondo per la non autosufficienza. E qui va ricordato che, secondo i conti di alcuni funzionari di solito precisi, già mostrati da City journal, risulta che i tagli dei vitalizi nell’anno in corso coprono la costituzione del nuovo gruppo e una piccola parte del mantenimento per il prossimo anno.
Come dire: se i conti sono giusti, i non autosufficienti, per un paio di anni almeno, si possono scordare fondi aggiuntivi.