POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Maggioranza in Regione agitata. Il centrodestra cerca di chiudere per i candidati sindaco a Umbertide e Passignano (con Moio). E va ad ufficializzare De Augustinis per Spoleto

di Marco Brunacci

PERUGIA – Giornate incandescenti per la politica nazionale, ma anche quella umbra è vivace. Il centrosinistra discute di Ricci for president, col risultato di far imbufalire i socialisti (e tutto gli serve in questo momento tranne che altri nemici). Il centrodestra sta chiudendo, nonostante le tensioni a livello centrale, su quasi tutte le candidature per le elezioni comunali di giugno.

Via col centrodestra: domani mattina (sabato) ci sarà il via libera al magistrato De Augustinis a Spoleto, mentre per Latini a Terni non dovrebbero esserci altri ostacoli (e se ci fossero sarebbero legati solo alle baruffe interne romane). Problemi invece a Umbertide: la Lega ha il suo candidato e l’alternativa Annalisa Mierla non ha davanti a sé una strada facile. Su Corciano era tutto concluso: ma la moglie di Jack Sintini, Alessia Minniti, nella serata di venerdì ha declinato l’invito a candidarsi per motivi personali, lasciando lo schieramento azzurro e verde senza un candidato di peso. Su Passignano la Lega tifa per il passo indietro sia di Ermanno Rossi che di Rondini, a favore dell’ex assessore Moio. La soluzione più probabile sembra questa.

Nel centrosinistra le indiscrezioni sulla riunione del gruppo Pd, con l’esternazione attribuita da fonti di solito attendibili all’ex segretario regionale Leonelli, sulla proposta di candidare alla presidenza della Assemblea regionale Ricci, lo sfidante della Marini alle ultime regionali, per portarlo da destra a sinistra, hanno creato nuovi mal di pancia. Nello schema che avrebbe ipotizzato Leonelli, la Porzi, attuale presidente, avrebbe dovuto prendere il posto dell’assessore socialista in giunta regionale, Chianella. E Chianella? A casa, non tanto per sfiducia sulla persona, quanto per rivalsa nei confronti dei socialisti, rei di non aver aiutato il Pd a vincere alle ultime politiche. La reazione del leader dei socialisti umbri, Silvano Rometti, è stata pesante: «Gli strateghi ne hanno escogitata un’altra per continuare nell’opera di distruzione del centrosinistra umbro». Che in effetti non gode di buona salute.