Umbria | Maria Rosi conferma: no alla Regione. Affondato il Ricci group

Morroni e Rosi
Morroni e Rosi

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | In consiglio al posto di Nevi (Fi) entrerà, come anticipato, Morroni. Non ci sarà per ora invece un Riccigate: il nuovo gruppo da costituire è sparito dall’ordine del giorno

di Marco Brunacci

PERUGIA – Le anticipazioni di City Journal hanno da qualche ora una conferma ufficiale: Maria Rosi non entrerà in consiglio regionale al posto di Raffaele Nevi, eletto alla Camera dei deputati per Forza Italia, nonostante sia la prima dei non eletti alle regionali.

La Rosi ha chiuso con la politica e non ha intenzione di darsi un tempo supplementare. Questo ha spiegato a chi le è più vicino. In effetti Maria Rosi aveva avuto anche un passaggio con un’altra formazione politica centrista, in questi ultimi due anni, insieme con qualche frizione col gruppo dirigente di Forza Italia regionale. Ma sono state le ragioni personali ad averla fatta orientare per il no.
Al suo posto quindi entra l’ex sindaco di Gualdo Tadino, Roberto Morroni, estrazione socialista, membro del direttivo regionale di Forza Italia, con la benedizione di tutto il gruppo dirigente azzurro.

Sul fronte del centrosinistra è invece finita per ora nel cestino la costituzione del gruppo single per l’ex leader del centrodestra, adesso in navigazione solitaria verso il centrosinistra, Ricci. Il gruppo, sponsorizzato dalla parte più rilevante della nomenclatura del Pd, come anticipato da City Journal, è naufragato sugli scogli delle regole. È stato fatto presente che si sarebbero violate tutte le indicazioni della normativa del consiglio regionale. Non solo: i costi per la costituzione del gruppo avrebbero vanificato il taglio dei vitalizi degli ex consiglieri regionali. Fatto sta che il Ricci group non è più all’ordine del giorno. Scampato pericolo, per ora, per i partigiani del buon senso.