Umbria. Colpo di scena in Regione: Maria Rosi verso la rinuncia, entra Morroni

Maria Rosi (foto Facebook)
Maria Rosi (foto Facebook)

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Nuova rappresentanza di Forza Italia. E intanto a Terni nel Pd c’è anche il candidato sindaco ad personam (che vuole Paparelli)

di Marco Brunacci

PERUGIA – La polemica di Raffaele Nevi con il cinquestelle Andrea Liberati è marginale rispetto al gran rifiuto che si sta delineando: il neodeputato di Forza Italia ha annunciato che entro il 27 aprile, ultimo termine di legge, si dimetterà dall’Assemblea regionale e Liberati non si deve agitare. Liberati però si agita e chiede che restituisca dei soldi.

Ma il bello deve venire: dalle ultime indiscrezioni, Maria Rosi, la prima dei non eletti di Forza Italia, è fermamente orientata a non prendere il posto che le spetta. Sembra abbia confidato che non vuol più spendersi in politica, che quella stagione della sua vita è terminata. Quindi che succederà? Toccherebbe all’ex sindaco di Gualdo Tadino, Morroni, rappresentare Forza Italia nell’Assemblea regionale per gli ultimi due anni. Una responsabilità importante per Morroni, che assumerebbe inaspettatamente un ruolo
delicato all’interno di Fi, ma anche un mezzo sospiro di sollievo nel partito visto che con la Rosi i vertici regionali azzurri non andavamo d’amore e d’accordo.

Intanto Terni riserva sempre sorprese. Sembra praticamente certo che il candidato a sindaco del Pd a Terni verrà presentato ad ore e sarà Massimo Piccioni, megadirigente Inps, estrazione Dc e personaggio di primo piano non solo a Terni. Ma all’interno del Pd potrebbe essere indicato anche il ricercatore Rosati, considerato una sorta di candidato ad personam del vicepresidente Fabio Paparelli.
Quindi, per riassumere, ecco la rosa dei candidati sindaco a Terni: De Luca per i Cinquestelle, Latini per la Lega più alleati, Piccioni per il Pd, con Rosati outsider.