Oltre duecento atleti per quattro giorni di gara da Gualdo Tadino a Pietrafitta, passando per Deruta e Magione

PERUGIA – Arriva alla sua XVI edizione “Il Giro podistico dell’Umbria”, gara podistica tra le tre più importanti a livello nazionale che coinvolge atleti da ogni regione. Si tratta di uno di quegli eventi che uniscono magistralmente sport e bellezze turistiche ed ambientali. Il giro partirà il 12 aprile da Gualdo Tadino, per arrivare venerdì 13 a Deruta, passare sabato per Montebuono-Magione e chiudere il percorso domenica 15 al lago di Pietrafitta, nel comune di Piegaro. Saranno circa 200 gli atleti che parteciperanno a questa gara, la metà provenienti da fuori regione. Tutte le tappe hanno una lunghezza di circa 10 chilometri.

Durante la presentazione dell’evento tutti gli amministratori dei Comuni interessati dal percorso hanno sottolineato l’importanza di questa gara, riconosciuta come una delle più belle a livello nazionale, e come l’attività fisica sia importante per il benessere fisico e mentale specialmente se praticata all’aria aperta osservando e attraversando percorsi storico naturalistici unici della nostra regione. «È la prima volta – ha detto Giacomo
Marinacci, vicesindaco di Deruta – che la città di Deruta ha l’orgoglio di ospitare il giro podistico dell’Umbria. Noi tutti, amministrazione e cittadini, abbiamo accolto con entusiasmo questa grande iniziativa sportiva che coniuga perfettamente lo sport con le bellezze del nostro territorio. L’idea di correre, riscoprire e valorizzare gli angoli e i luoghi più suggestivi dell’Umbria e di utilizzare i benefici dell’attività fisica ed agonistica, coinvolgendo le risorse naturalistiche e storiche della nostra regione, è un modo eccellente di creare un doppio allenamento al cuore: quello sportivo e quello della bellezza straordinaria dei borghi come quello di Ripabianca e Castelleone. Un ringraziamento particolare da parte dell’amministrazione comunale va all’Atletica Avis Deruta, alle Proloco di Ripabianca e Castelleone e ai tanti sponsor che hanno permesso la realizzazione della tappa».