Quando il clima in azienda fa la differenza: più benessere, più produttività, più sostenibilità

ASSISI (Perugia) – Troppo caldo o troppo freddo sul luogo di lavoro fa male. Alla salute e agli affari. La climatizzazione rappresenta infatti un aspetto fondamentale per il benessere negli ambienti di lavoro ed è per questo strettamente collegata al concetto welfare aziendale, inteso come vero e proprio valore imprenditoriale. L’attitudine allo sviluppo continuo, alla sostenibilità e al miglioramento della qualità di vita dei dipendenti, rappresenta oggi più che mai un aspetto fondamentale per le imprese che intendono crescere.

Lo sa bene Federico Malizia, amministratore delegato di Ciam spa, eccellenza umbra a livello internazionale nella fornitura di design e tecnologia per arredatori nel settore Ho.Re.Ca. con sede a Petrignano di Assisi, che ha scelto di investire nella realizzazione di un impianto del valore di 700mila euro dedicato al riscaldamento e raffrescamento del comparto produttivo. Le pompe di calore sono in grado di produrre acqua calda e refrigerata per la climatizzazione invernale ed estiva dello stabilimento, incidendo positivamente sullo stato di salute dei lavoratori.
In soli tre mesi di lavoro è stato realizzato, a servizio dello stabilimento produttivo che copre un’area di 22mila metri quadri, un impianto il cui cuore è una centrale termofrigorifera costituita da due pompe di calore “gemelle” aventi ciascuna una potenza termica pari a 495 kW e una potenza frigorifera pari a 518 kW, il cui fluido termovettore (acqua calda/refrigerata) alimenta ben 20 Unità di Trattamento Aria.
Durante il periodo estivo, mentre le pompe di calore producono l’acqua refrigerata per il raffrescamento, mediante il sistema di recupero energetico viene prodotta acqua calda utilizzata per la cabina di verniciatura e i forni di maturazione. Questo consente di realizzare un importante recupero dell’energia termica delle pompe di calore stesse, con efficienze energetiche globali di gran lunga superiori a qualsiasi sistema tradizionale.

«Nell’ottica di rendere il luogo di lavoro sempre più confortevole per le persone e di avere un impatto sempre più basso sull’ambiente – afferma Malizia – si è deciso di investire in un intervento che coniugasse efficienza energetica a welfare aziendale, in accordo con la nostra visione etica del fare impresa, che considera il vantaggio competitivo strettamente legato al benessere collettivo e alla responsabilità sociale».
Una crescita sostenibile, infatti, passa anche dalla consapevolezza del profondo ruolo sociale rivestito dall’azienda come attore nella tutela del territorio in cui è inserita e per il quale, con la sua attività, genera valore diffuso.

Prosegue, in questa ottica, il percorso di welfare iniziato lo scorso anno e dedicato alla prevenzione che ha già portato degli ottimi risultati, tanto che ben il 71% dei dipendenti ha già modificato il proprio stile di vita.
Alla base del programma, c’è la volontà di sviluppare una vera e propria cultura della salute e della cura di sé, attraverso la realizzazione di interventi di prevenzione e momenti formativi, all’interno del luogo di lavoro.
Quest’anno sono stati offerti ai dipendenti una serie bonus e servizi aventi l’obiettivo concreto di promuovere: attività fisica (dotazione di scarpe da running), momenti di svago e convivialità all’insegna della sana cucina (cena presso un agriturismo), scelte alimentari consapevoli (carrello della spesa AIAB – Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica).
Inoltre, i lavoratori hanno avuto la possibilità di effettuare, all’interno dell’azienda, il “Breath Test” e la colazione biologica. Il test del respiro ha consentito, in maniera accurata, di determinare la presenza o meno dell’Helicobacter pylori, un microrganismo che mette a rischio la salute del soggetto esponendolo a diverse patologie gastriche anche croniche.
Una nutrizionista, presente durante la colazione biologica, ha invece illustrato le diverse proprietà dei cibi, dando dei preziosi consigli su come preparare anche a casa una colazione salutare, veloce e che tenga conto dei giusti valori nutrizionali.

Federico Malizia, che rappresenta la seconda generazione dell’azienda, è stato tra i primi imprenditori in Umbria ad investire in interventi di welfare personalizzati. «L’introduzione della prevenzione come strumento utile al miglioramento della qualità della vita dei dipendenti – dichiara – segna il rafforzamento di un percorso che trova il suo fulcro nella nostra filosofia aziendale, incentrata sul senso di comunità e cura di coloro che partecipano alla vita dell’impresa».