POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Il segretario della Lega al Vinitaly. Piazzato il candidato sindaco a Terni (Latini), punta ad avere la prossima presidente della Regione (la Tesei). E dispone una guida autoctona del partito in Umbria (Briziarelli?)

di Marco Brunacci

PERUGIA –  I Sagrantino papers della Lega. Il segretario Matteo Salvini inizia il suo giro al Vinitaly scegliendo lo stand dell’Umbria, iniziando col gran vino di Montefalco, e con questo ufficializza il suo nuovo grande amore tra le regioni italiane. Per altro sono stati gli umbri a dargli la più solare soddisfazione dell’ultima campagna elettorale.

Per questo è pronto un piccolo gabinetto di guerra per fare dell’Umbria un avamposto per un’avanzata più a sud del partito ex nordista. Lo sfondamento sotto la linea gotica che ormai si disegna idealmente tra Terni e Orte diventa fondamentale per sfondare la soglia di quel 21% che i sondaggi accreditano oggi alla Lega e che è tanto e poco allo stesso tempo. Tanto se la si vuol considerare un partito leader di coalizione, poco se
volesse diventare un partito alternativo ai Cinquestelle che si muovono oggi intorno al 34%.
E allora: piazzato il candidato sindaco a Terni, avvocato Latini, Salvini ha dato l’ordine di trattare con gli alleati i residui posti nelle città medie e piccole della regione. Mostra un certo disinteresse per Spoleto, non si appassiona ai piccoli centri. Già pensa (e lo ha fatto presente in alcune occasioni riservate) di aver diritto alla candidatura a governatore dell’Umbria, tra due anni esatti, ma già ha pensato a una governatrice (la
senatrice Tesei, premiata il 4 marzo con da 85mila voti pesanti).
L’altra iniziativa salviniana riguarda il partito umbro. In un appunto dei Sagrantino papers c’è sicuramente scritto che il coordinatore del partito deve essere umbro e prendere il posto dell’attuale reggente, il nordico Candiani. Ma ora qui si affrontano la scuola classica tifernate (i Città di Castello boys, capitanati da Mancini, leghisti storici già dai tempi di Bossi) e i nuovi arrivati dell’ondata del 4 marzo. Vinceranno i secondi? Possibile. Secondo alcuni non è un caso che nella foto opportunity del Vinitaly, accanto a Salvini, oltre alla Tesei, che ne aveva tutti i diritti essendo anche sindaco di Montefalco non solo senatrice della Lega, c’era anche Briziarelli, altro neoeletto, che qualcuno indica come prossimo responsabile a livello regionale per gestire, anche da un punto di vista burocratico, l’onda verde che ha travolto l’Umbria.
L’Umbria così torna da Verona e dal Vinitaly, segnando molti punti a favore. Oltre ai premi che vince Marco Caprai e la sua cantina, anche un nuovo percorso politico, che sarà chiaro quando sapremo tutto quel che c’è scritto nei Sagrantino papers.