Prostituzione, droga, schiamazzi e degrado: rabbia in via della Pallotta

L'ex parcheggio dell'Università
L'ex parcheggio dell'Università

Lo sfogo di Giampiero Tamburi (Perugia: Social City) dopo l’incontro con il sindaco sui problemi del quartiere. «Bisogna cambiare atteggiamento»

(riceviamo e pubblichiamo)
di Giampiero Tamburi
coordinatore Perugia: Social City

PERUGIA – L’orizzonte degli eventi…
… è un concetto della teoria della relatività generale dei buchi neri nell’universo, che si più prendere in prestito e trasporlo benissimo ai fenomeni politici!
Molto spesso, in politica, il punto tra il possibile e l’impossibile, si distingue male per molteplici variabili che agiscono simultaneamente intorno al singolo problema da risolvere.

Come programmato, nel pomeriggio del 18 aprile, si è svolta la riunione di Perugia: Social City con il Sindaco sugli annosi problemi che riguardano il quartiere della Pallotta.
Per l’ennesima volta abbiamo ribadito dove e come sarebbe opportuno agire per dare delle soluzione idonee dove lo stato delle cose lo richiede: dall’annosa questione del parco che insiste in via Pietro Aretino, con l’intollerante fenomeno dell’uso improprio del medesimo dove da innumerevoli anni, una comunità si riunisce di giorno e di notte, in prossimità delle giornale di festa, procurando ai residenti un enorme disagio, per gli schiamazzi fatti, che oramai è diventato un attentato alla salute psicofisica fatta ai medesimi residenti, fino al problema del parcheggio a fianco dello stabile delle ex segreterie universitarie in via Tuderte, aperto costantemente di giorno e di notte, favorendo la prostituzione, lo spaccio e quant’altri tipi di reati possibili, passando per gli innumerevoli momenti di degrado e di incuria della zona come, ad esempio, l’ormai famoso complesso edilizio in via Jacopone da Todi, ex sede Telecom, da anni degno esempio di come sia possibile ed a che punto, un problema, possa diventare vergogna per lo stesso quartiere.

Ex TelecomNella riunione suddetta, oltre che l’associazione “Perugia: Social City”, rappresentata da me e dalla vice coordinatrice Katiuscia Clemente, erano presenti, naturalmente il signor Sindaco Andrea Romizi, il Comandante della Polizia Urbana dott. Nicoletta Caponi, l’assessore Dramane Diego Waguè e la rappresentanza dei residenti di via Ariosto, dei palazzi che insistono proprio sopra il parco in questione i quali, maggiormente, sentono il disagio di quella intollerabile situazione ma, udite udite… erano assenti proprio gli interlocutori diretti ai cui erano indirizzate le rimostranze della situazione del parco; i rappresentanti della comunità che tanto tiene allegro (!) il suddetto parco nelle giornate e nelle nottate delle feste comandate!

Non sarà sicuramente così ma questo atteggiamento potrebbe avere la connotazione di un alzata di spallucce come a dire che la questione non li riguarda perché, tanto, come si sono comportati in passato, seguiteranno a farlo in avvenire, non tenendo minimamente conto delle esigenze e del rispetto di chi subisce! Ripeto! Non sarà così ma, questo atteggiamento, anche perché non è stato precedentemente avvisato nessuno della loro impossibilità a partecipare, fa una bruttissima impressione.
Sarà servito questo momento di confronto e perché no, anche di scontro, sempre democratico, a cambiare le situazioni? Noi di Perugia: Social City speriamo di si! Un fatto è certo: l’atteggiamento di tutti va fondamentalmente cambiato!

Parco Aretino
Parco Aretino