Costi abbattuti del 30 per cento rispetto alla vecchia. Cinquecento metri quadri in una posizione chiave

PERUGIA – Una posizione più strategica, uffici disposti su circa 500 metri quadri e un risparmio tra il 30 e il 40 per cento rispetto ai costi della sede precedente. L’Auri, autorità umbra rifiuti e idrico, ha inaugurato ufficialmente la sua nuova sede regionale, mercoledì 4 aprile, al civico 79 di via San Bartolomeo a Ponte San Giovanni di Perugia.

Già attiva da qualche giorno, la struttura ne accoglie la base legale e operativa e ospita il personale del Sub ambito 2. Al suo interno anche la sala ‘Fabrizio Cardarelli’, intitolata al compianto sindaco che ha governato Spoleto dal 2014 al 2017 ed è stato anche vicepresidente Auri fin dall’inizio delle attività dell’autorità, il primo aprile 2017, data in cui sono stati soppressi i quattro ambiti territoriali integrati per le funzioni dell’idrico e dei rifiuti. Funzioni, appunto, assunte dall’Auri che oggi rappresenta tutti i 92 Comuni dell’Umbria.

All’evento hanno preso parte i vertici di Auri ovvero il presidente Cristian Betti, il vicepresidente (nonché sindaco facenti funzioni di Spoleto) Maria Elena Bececco, il direttore Fausto Galilei, il direttore dei Sub ambiti 1 e 2 Giuseppe Rossi, oltre all’assessore all’ambiente della Regione Umbria Fernanda Cecchini, al professore universitario Mario Tosti e a diversi sindaci. Dopo aver rivolto un pensiero commosso a Cardarelli si è proceduto con la benedizione di rito ad opera di padre Mauro Gambetti, custode del Sacro Convento di Assisi, cui è seguito l’intervento di Cecchini e una relazione del professore universitario Mario Tosti.

«L’Auri – ha ricordato Cecchini – nasce per volontà della giunta di dare un’unica governance regionale in termini di programmazione e indirizzi nella gestione delle tematiche legate ad ambiente, rifiuti e acqua. All’inizio c’è stata qualche difficoltà da parte dei Comuni ad entrare in sinergia ma anche dei gestori, forse perché ognuno di noi si preoccupa delle novità e di rimettere in discussione quello che si è fatto. Poi l’Auri si è messa a lavoro fino a giungere al preliminare del Piano d’ambito regionale dei rifiuti che ha superato i quattro Piani d’ambiti e le relative quattro diverse tariffe e modalità d’organizzazione, iniziando a svolgere il ruolo per cui è stato costituito».

«Possiamo dire che da oggi – ha dichiarato Rossi – c’è una sorta di ripartenza. È passato un anno nel quale abbiamo dovuto sistemare varie questioni amministrative e qualche difficoltà. Adesso abbiamo un nuovo slancio per arrivare a quelli che sono gli obiettivi che la legge regionale numero 11 del 2013 ci ha assegnato. Sull’idrico abbiamo meno criticità rispetto ai rifiuti, dove in realtà ci sono problemi che non riguardano solo l’Umbria ma tutto il Paese. Confidiamo di arrivare ad un primo documento entro la fine di questo mese per poi poter approvare il Piano d’ambito definitivo che sarà la base per l’individuazione di un gestore unico regionale dei rifiuti».

«Il documento preliminare è pronto – ha affermato Betti –. È stato condiviso con i Comuni, a cui abbiamo chiesto osservazioni prima di andare in approvazione. Dopo l’approvazione da parte dei Comuni partirà una grande operazione di partecipazione con tutti i soggetti della comunità regionale, dai cittadini agli stakeholders, alle associazioni di categoria e a tutti quelli che possono portare il proprio contributo alla predisposizione di un piano d’ambito che sia il più condiviso ma anche il migliore possibile».

Infine, il ricordo di Bececco su Cardarelli: «Lui ha creduto molto nella costituzione dell’Auri. Quando è venuto a mancare la carica non doveva essere trasmessa per eredità ma i sindaci hanno deciso di eleggermi vicepresidente e per questo li ringrazio. Io sto cercando di portare avanti tutto quello che lui aveva iniziato e quello che avrebbe voluto vedere per la sua città. Stessa cosa farò all’interno di questa autorità».