POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | A Spoleto tocca a Fratelli d’Italia, su Todini e Gareggia ok da tutti. A Passignano, Rossi al passo indietro. Presto un congresso regionale in grande stile, Briziarelli agli enti locali

di Marco Brunacci

PERUGIA – «Tutte esagerazioni, l’alleanza di centrodestra in Umbria ha la Lega per protagonista dopo il risultato elettorale, ma non ci sono quegli attriti di cui si dice in giro».
Ma come? Neanche a Terni, dove è arrivato un candidato leghista portato da Salvini sulle picche e sulle spade?
«Via, lì diciamo che Salvini ha fatto perdere qualche notte di sonno a qualcuno, più ipersensibile, tra gli alleati, ma ora tutto si sta risolvendo. Per altro avevamo già detto di avere un candidato nostro, come lo abbiamo detto a Umbertide. Pensiamo di avere dei numeri e su quelli lavoriamo».
Ma vuol dire che a Terni il programma condiviso si farà o, invece, qualcuno nel centrodestra andrà per conto proprio?
«Si fa il programma condiviso? Ma certo che si fa, lo stiamo già facendo e non è così difficile. Sappiamo ascoltare, oltre che fare proposte».

La Lega, oggetto misterioso del nuovo corso della politica umbra, si svela. Eccolo qui il neocoordinatore (l’ufficializzazione si avrà tra qualche tempo ma è già in azione) Virginio Caparvi che mostra la sua anima dialogante («Ma non insistete più di tanto con questa storia del moderato, che alla fine mi irrito») e si appresta a scrivere una pagina tutta nuova della storia politica dell’Umbria.
Allora dica com’è allora lo stato di salute della coalizione di centrodestra in Umbria dopo la valanga di voti alla Lega (centomila in più rispetto alle ultime elezioni)?
«Buono, l’ho detto e lo ripeto. Nessuna contrapposizione sul genere di quelle che vogliono attribuirci».
È però certo che sono cambiati i rapporti di forza, no?
«Per ora si va avanti come abbiamo detto. Quando si farà un governo vedremo meglio, approfondiremo».
Nelle altre città che vanno al voto farete pesare i vostri numeri?
«Senta, a Terni e Umbertide chiedevamo di presentare un nostro candidato e lo abbiamo fatto portandoci dietro la coalizione. A Spoleto vediamo chi ha più peso in città. Stiamo ascoltando Fratelli d’Italia. Ci confrontiamo con tutta la coalizione in settimana. Se c’è nel novero dei candidati De Augustinis? Sì, anche lui. A Passignano mi sembra che Rossi sia orientato a fare un passo indietro ed è una buona cosa. A Trevi c’è Todini, a Cannara Gareggia, a Corciano ci stiamo guardando intorno. Senza ansia, in uno spirito di coalizione, facendo accordi sensati, pensando ai bisogni degli umbri e a trovare persone giuste da mettere al posto giusto».
Lei oggi è stato in Molise, l’unica regione che ha risentito più dell’Umbria degli effetti della crisi. Ha fatto la stessa campagna elettorale di qui?
«La Lega parla a tutti la stessa lingua e gli umbri hanno capito. L’Umbria, come il Molise, ha numeri da profondo sud. L’Umbria ha già scelto il nord e lo sviluppo che la Lega ha contribuito a realizzare, speriamo che il Molise faccia altrettanto».
Sì, però, poi dovete far vedere che siete in grado di applicare le vostre ricette anticrisi, no?
«Pronti alla sfida. Ci assumiamo oneri e onori. Vedrete».

Per finire con le novità: in casa Lega stanno pensando a un congresso regionale in grande stile; il neosenatore Luca Briziarelli è il responsabile degli enti locali ed è all’opera.