POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Primo test per il giovane neodeputato: far digerire il candidato sindaco di Terni, Latini, agli alleati e stilare un programma comune del centrodestra. Ed è già un’impresa

di Marco Brunacci

UMBRIA – Cosa c’e’ scritto nei Sagrantino papers, la strategia di conquista dell’Umbria da parte della Lega? Sicuramente c’e’ indicato il nome che dovrà gestire l’onda verde che ha travolto l’Umbria, il nuovo coordinatore regionale autoctono che prenderà il posto del nordico Candiani. Si tratta del neodeputato Virginio Caparvi, vicesindaco a Nocera, la faccia giovane, spendibile in ogni circostanza, moderata semore e comunque, del partito dei “senza se e senza ma”.

Caparvi e’ stato apprezzato alle ultime elezioni per i toni ragionevoli, la grande presenza sul territorio, la sintonia con gli elettori. Ma contrariamente ad alcuni suoi colleghi di partito si e’ conquistato anche fiducia e stima da parte degli alleati. Merce rara in un momento di contrapposizioni di questo genere. Sul tavolo di Caparvi ci saranno fin dalle prossime ore i dossier sulle elezioni amministrative nei Comuni dove si vota. Terni a parte, città alla quale ha già pensato Salvini creando più di un malumore in Forza Italia e Fdi.

A Terni Caparvi dovrà comunque stilare un programma comune del centrodestra e sarà un test da passaggio sui carboni ardenti.