«Impronte digitali per controllare i dipendenti pubblici? Contro ogni dignità. È soltanto populismo»

Impronte digitali
Impronte digitali

La reazione alla proposta del capogruppo di Fratelli d’Italia, Squarta

UMBRIA – Il consigliere regionale Claudio Ricci, definisce «del tutto inopportuna e irrispettosa» l’annunciata mozione del capogruppo di FdI, Marco Squarta, che vuole ricorrere alle impronte digitali per controllare orari e movimenti dei dipendenti pubblici.

«La mia lunga esperienza, nel settore privato e pubblico – commenta Ricci -, mi ha insegnato prudenza senza mai generalizzare. Nel pubblico, anche presso la Regione Umbria, ci sono professionalità di grande qualità, impegno e dedizione. Casi isolati, se esistono, come può accadere in ogni struttura anche privata, vanno segnalati e oggi le leggi consentono anche azioni molto incisive»

«Pensare di mettere le impronte digitali “modello ‘carcerati” e magari, in futuro, anche il “braccialetto” ai dipendenti pubblici, mi appare contrario a ogni dignità – prosegue – e forma evoluta di gestione che oggi, invece, cerca di condividere per creare una squadra capace di raggiungere i migliori risultati possibili». Ricci assicura che da oggi «anche al costo della impopolarità» si batterà «contro ogni populismo gratuito». «Occorre cambiare – aggiunge -, ma con la capacità di fare e indicare proposte serie non demagogiche. Soprattutto bisogna aver dimostrato, nelle precedenti esperienze, capacità di raggiungere gli obiettivi e conoscenza degli strumenti amministrativi».