Qualche anticipazione sulla prossima edizione, tra concerti, recitals e pure le maratone di piano archi e voce. Severini: «Grazie per averci scelto ancora»

PERUGIA – Il linguaggio internazionale della musica classica torna in città dal 24 luglio al 19 agosto con il Music fest Perugia. Un’edizione, la tredicesima, che il suo direttore esecutivo Peter Hermes ha definito «un po’ speciale» e di cui ha dato un’anticipazione, insieme al direttore artistico, la pianista Ilana Vered, venerdì 20 aprile all’Hotel Brufani.

All’incontro, presenti anche l’assessore alla cultura del Comune di Perugia Teresa Severini e il maestro Franco Venanti. Seppur il programma definitivo sia ancora in via di definizione, gli organizzatori hanno già rivelato importanti numeri e presenze per la manifestazione che sempre più fa conoscere Perugia all’estero attraverso la musica. Il Music fest Perugia anche quest’anno porterà infatti in città tanti studenti stranieri, circa 200, provenienti da alcuni dei migliori conservatori del mondo: Juilliard, Curtis, Ucla, Boston conservatory, Mehta Tel Aviv Accademy, oltre che di paesi come Russia (Mosca), Cina, Giappone e Corea. Giovani talenti che, nelle due sessioni del festival, avranno la possibilità di perfezionarsi durante le masterclass e anche di esibirsi con maestri di fama internazionale.
Saranno circa 50, infatti, presenti in veste di artisti oltre che di docenti: la stessa Ilana Vered, Paul Badura-Skoda, John Perry, Jerome Lowenthal, Boris Slutzky, Eva Mei, Bruno Praticò, Jennifer Larmore, Mary Takeda e Natalia Trull. «Due, invece – ha dichiarato Peter Hermes –, le orchestre: l’Orchestra Cherubini, fondata dal maestro Riccardo Muti, e l’orchestra Virtuosi Brunensis del Rossini Opera festival di Bad-Wildbad». Nel ricco cartellone del festival ci saranno, dunque, 20 concerti con orchestra, 15 master recitals, 25 maratone di pianoforte, archi e voce e l’appuntamento con l’opera.

Quest’anno sarà proposta la rappresentazione di ‘Così fan tutte’ di Wolfgang Amadeus Mozart che vedrà in scena Bruno Praticò, Giulio Boschetti, Massimiliano Silvestri e Francesca Paola Geretto. Questi ultimi due, presenti all’incontro, accompagnati al pianoforte da Michele Fabrizi, hanno dato un assaggio della loro arte proponendo alcuni brani: il tenore ‘Un’aura amorosa’ proprio da ‘Così fan tutte’, la soprano ‘Porgi amor’ da ‘Le nozze di Figaro’ di Mozart e ‘Non ti scordar di me’ di Ernesto De Curtis. «Dopo 13 anni – ha commentato Ilana Vered – per me è sempre come la prima volta. Ci sono sempre più studenti perché nel mondo la conoscenza di questo festival cresce soprattutto con il passa parola. Per gli studenti che partecipano è una manifestazione che lascia il segno nella carriera artistica. Questo festival è un bene per loro, per la città e anche per noi che ci sentiamo sempre ben accolti a Perugia. La musica classica ha un linguaggio internazionale, noi suoniamo per raggiungere tutti».
I luoghi del festival, come sempre, saranno quelli dell’acropoli, la sala dei Notari di palazzo dei Priori, la Basilica di san Pietro, palazzo Cesaroni e l’hotel Brufani. «Speriamo di poter aggiungere – ha dichiarato l’assessore Severini – qualcosa all’aperto, i bei giardini storici del Frontone». Gli studenti inoltre saranno ospitati durante le lezioni dalla scuola primaria ‘Giovanni Cena’ diretta dalla dirigente scolastica Iva Rossi. «Ringrazio Ilana e Peter – ha aggiunto la Severini – per aver scelto ancora Perugia. La volontà della città è di apertura, rispetto e amore verso la musica classica. Duecento studenti e tanti docenti di questo festival sono un valore per la città, loro saranno ambasciatori di Perugia nel mondo». «Sono felice – ha concluso il maestro Venanti – di essere con i miei amici Ilana e Peter che conosco da tanti anni, due personaggi divenuti importanti per la città con il loro festival. Credo che la musica sia la più altra espressione d’arte e bisogna lottare perché sia per tutti».