Magnitudo 4,6 e ipocentro a 9 chilometri di profondità. Il sindaco di Muccia: «Ci sono crolli»

MUCCIA (Macerata) – Brutto risveglio nel Centro Italia e in particolare a Muccia, nelle Marche, non distante dal confine con l’Umbria, dove nella notte tra martedì e mercoledì la terra è tornata a tremare.

Di nuovo, dopo la serie di scosse dei giorni scorsi. Ma in maniera decisamente più energica stavolta. I sismografi dell’Ingv alle 5.11 hanno registrato una magnitudo di 4,7 gradi: vibrazioni tanto intense da essere avvertite distintamente non solo sull’Appennino maceratese, ma pure ad Ancona, Urbino, Arezzo, Perugia, Terni, L’Aquila, Norcia, Teramo e Ascoli, stando alle prime informazioni e soprattutto al resoconoto puntuale di chi è stato svegliato dal sisma e in piena notte ha cominciato a twittare, evidentemente spaventato dalla scossa. L’ipocentro è stato localizzato a 9 chilometri di profondità.

Il sindaco di Muccia, nell’edizione delle 7 del Tg1 ha affermato che alcune strutture, già danneggiate dalle scosse dell’anno scorso, sono crollate definitivamente. Non ci sono feriti o vittime. Lievi lesioni alle abitazioni sono state segnalate anche a Pieve Torina.

Aggiornamento, ore 9: Declassato

Il terremoto che ha colpito Muccia è stato declassato a 4,6 gradi. Alle 6.49, quindi a ridosso della scossa nelle Marche, un terremoto di 3.3 gradi è stato invece registrato a L’Aquila, con ipocentro a 10 chilometri di profondità ed epicentro a circa 10 chilometri a sud del capoluogo abruzzese, nella zona di Ocre, Casamaina e Fossa.

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