POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Parte dall’Umbria il tam tam renziano sul web («Senza di me») contro l’intesa con i grillini. In ritardo gli orfiniani

di Marco Brunacci

PERUGIA – Anna Ascani è scattata, secondo un contatore professionale di appelli e posizioni varie, prima in Italia: la giovane deputata dell’Alto Tevere ha messo a tempo di record il #senzadime contro ogni accordo del Pd con i grillini, un hashtag che finirà per retrocedere il segretario nazionale Pd Martina da reggente ad autoreggente, trattato alla stregua di un collant.

Che le aperture di Martina al M5s avessero dei problemi all’interno del partito si era capito da subito, ma la deputata umbra è stata la più rapida e la più esplicita nel ricordarglielo con brutalità.
L’Umbria però può ancora essere all’avanguardia nella definizione il destino del Pd nazionale. Ecco infatti gli schieramenti. Mentre nessuno immagina che l’ex segretario Leonelli si converta al grillismo e diventi antirenziano nonostante la mancata elezione del 4 marzo, fa riflettere il ritardo dei potenti orfiniani umbri (primi fra tutti la presidente Marini e il mancato senatore Giulietti) nel recarsi a timbrare il loro niet alla trattativa. Di sicuro c’è un cambio di sensibilità, non sembra di linea politica. Si conta che i bocciani resteranno defilati ma non si schiereranno contro la linea Renzi, avendo pochissime simpatie per Martina e avendo in mente che Franceschini è sempre più uno squillante cembalo che suona la canzone per sé e famigli.
È attesa piuttosto un’esternazione vibrante del senatore Verini, veltroniano storico, pronto a sciogliere nell’acido quel che resta del renzismo. Gli orlandiani? Dopo che Orlando gli ha preferito l’ex ministro Damiano come candidato non è facile che si esprimano. E il quadro è così completato.