Sempre più numerosi i fornitori che ogni giorno aiutano la Caritas. Ma i dati della povertà continuano a preoccupare

FOLIGNO (Perugia) – Il cibo è un diritto di tutti. Lo dice la Dichiarazione universale sui diritti dell’uomo del 1948 e lo ha ribadito a più riprese, in questi anni, anche Papa Francesco. Un diritto che, oggi, viene ancora negato in tantissime parti del mondo. Non solo lì dove la guerra la fa da padrone, ma anche in quelle comunità strette nella morsa di una crisi economica che di finire non ne vuole più sapere.

Colpa del lavoro che manca e che mette famiglie intere in condizione di non riuscire a far fronte alle spese quotidiane, anche quando queste riguardano la tavola. E mentre da una parte si lavora per combattere lo spreco alimentare, come testimonia anche la campagna “Una sola famiglia umana, cibo per tutti”, promossa da Caritas Internationalis dopo l’appello di Papa Francesco, dall’altro si cerca di far fronte alle esigenze giornaliere di intere famiglie.

Ne è un esempio Foligno dove, quotidianamente, la Caritas diocesana opera al fianco dei più bisognosi. E lo fa su due fronti: attraverso il servizio di mensa e con l’Emporio della solidarietà, pensato come un vero e proprio supermercato per far scegliere agli utenti quei prodotti che più rispondono alle loro esigenze. Ma come fa la Caritas a disporre di tutti questi beni? Grazie anche e soprattutto alla solidarietà dimostrata dalla comunità. In parte dai cittadini che, in questo periodo di Quaresima contribuiscono attraverso il “Carrello della solidarietà” ospitato in tutte le parrocchie del territorio ed in parte da attività commerciali sensibili agli appelli dell’Ufficio pastorale della diocesi, consegnando quotidianamente pane, pasta, pizza, dolci, latticini, legumi, patate, alimenti a lunga conservazione, prodotti di gastronomia e detersivi.

Il riferimento è, in particolare al Panificio Pizzoni di Vescia, alla Pasticceria Ponziani, al Conad di Sportella Marini, al Conad “Il tulipano”, alla Coop Agorà, al Forno Cesarini, alla Pizzeria Fabbrizia, a Pizza Pazza, a Ferretti, alla Grifo Latte, a La Romagna, alla Ditta Luigi Santoni di Colfiorito, a La Rossa di Colfiorito, alla mensa universitaria per stranieri e a quella centrale delle scuole. Ed è a loro che, proprio in prossimità della Pasqua, va il grazie del direttore Mauro Masciotti e di tutta la Caritas folignate. «In un momento storico in cui la forbice tra le fasce ricche e quelle povere si allarga sempre più, con il cuscinetto del ceto medio ormai praticamente inesistente – ha detto il direttore dell’Ufficio pastorale di piazza San Giacomo – il contributo che ci arriva quotidianamente da tante realtà di Foligno non può che essere accolto con soddisfazione e piacere».

Soprattutto per i tanti utenti che giornalmente accedono ai servizi della Caritas folignate. Guardando ai dati del 2017, infatti, lo scorso anno sono stati in media 47 i nuclei familiari che mensilmente hanno usufruito dei buoni dell’Emporio della solidarietà. Duecentonovantanove, invece, gli utenti della mensa, con 48 accessi giornalieri. In numero nettamente superiore gli uomini, ben 42, rispetto alle donne, solo 6. Intanto, proprio in vista delle imminenti festività, grazie ai prodotti offerti dai fornitori, la Caritas ha confezionato e donato ai suoi ospiti dei cesti contenenti prodotti della tradizione pasquale.