Perugia, in pochi minuti due colpi da oltre 1.600 euro. Due di loro sono minorenni

PERUGIA – Profumi, saponi e altri prodotti per l’igiene personale. Infilati nelle tasche, da svuotare nell’auto che li aspetta nel parcheggio. Così in quattro avevano creato il percorso perfetto per portar via prodotti costosi dai supermercati. Ma senza far conto dell’impegno dei carabinieri per contrastare i reati contro il patrimonio.

Grazie infatti all’intensificazione di mirati servizi di controllo del territorio, i militari della Stazione di Perugia – Fortebraccio, coadiuvati da quelli dell’Aliquota Radiomobile, sono intervenuti in zona Monteluce, arrestando i quattro giovani, sorpresi subito dopo aver rubato all’interno di due supermercati.
A finire nella trappola dei carabinieri, con l’accusa di furto aggravato in concorso, quattro cittadini di nazionalità rumena, tra cui due minorenni, già noti alle forze dell’ordine e alle cronache giudiziarie.
È accaduto che, nel pomeriggio di sabato scorso, durante un servizio perlustrativo, l’attenzione dei militari è stata attratta dalla presenza, sul ciglio della strada, di un’autovettura con targa bulgara, con a bordo due soggetti con atteggiamento evidentemente circospetto. Dopo una breve attesa, i carabinieri hanno notato uscire di corsa, dall’attiguo supermercato Emi, due minori che si sono affrettati a riporre, all’interno dell’autovettura, un ingente quantitativo di prodotti illecitamente asportati. Immediato è scattato il controllo e la perquisizione che ha consentito di rinvenire, all’interno dell’abitacolo, numerosi articoli per l’igiene personale.
I carabinieri, all’esito degli accertamenti condotti, hanno anche verificato che parte del bottino fosse il provento di un ulteriore furto consumato dai medesimi, poco prima, all’interno del supermercato Conad poco distante. La refurtiva, per un valore complessivo di 1.640 euro, è stata interamente recuperata e restituita agli aventi diritto.
I due minorenni sono stati immediatamente accompagnati al centro di prima accoglienza di Firenze; mentre, per i due maggiorenni, dopo il rito direttissimo che ne ha convalidato l’arresto, è scattata la misura dell’obbligo di dimora nel comune di Roma.