Il cordoglio del sindaco Luciano Bacchetta e del vicepresidente del consiglio regionale Marco Vinicio Guasticchi. Domani i funerali

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Alle prime ore di oggi domenica 15 aprile, nella casa di riposo Sacro Cuore dove è stato amorevolmente accudito dalle suore Piccole Ancelle del Sacro Cuore, è morto monsignor Cesare Pazzagli.

Nel darne l’annuncio il vescovo ed il clero diocesano, insieme ai parenti tutti, esprimono «sentimenti di profonda gratitudine al Signore per il lungo ministero pastorale del suo servo buono e fedele che ha servito la Diocesi per tutta la vita, fino a poco tempo fa».
Don Cesare Pazzagli era nato a Paterna nel comune di Monte Santa Maria Tiberina il 13 maggio 1930. Il 29 giugno 1955 era stato ordinato sacerdote.
Ha svolto il ministero pastorale come parroco dapprima di Sessaglia e di Prato. In seguito, per trent’anni è stato parroco a Montecastelli e per tredici anni come Parroco-Rettore della Basilica di Canoscio, a cui era molto affezionato.
Dal 1993 al 2000 è stato presidente dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero.
Dal 2004 era Prelato d’Onore di Sua Santità.

La camera ardente è allestita nella chiesa di Santa Lucia delle Piccole Ancelle del Sacro Cuore a Città di Castello (alle 18 di oggi 15 aprile sarà recitato il Santo Rosario). Sarà visitabile fino alle 10 di domani mattina.

Cordoglio e vicinanza alla famiglia, al vescovo diocesano, alla comunità ecclesiastica e alla Congregazione delle Piccole Ancelle del Sacro Cuore, è stata espressa dal sindaco, Luciano Bacchetta, appena appresa la notizia della scomparsa di monsignor Cesare Pazzagli, rettore del Santuario di Canoscio «punto di riferimento religioso e non solo, protagonista di numerose iniziative di carattere sociale e sportivo».
«Monsignor Cesare Pazzagli – ha detto il sindaco Bacchetta – ha rappresentato per intere generazioni di tifernati e altotiberini, giovani in particolare, un punto di riferimento che spesso andava anche al di là del ruolo ecclesiastico che ha sempre svolto nel segno dell’appartenenza alla comunità locale, ai fedeli, ai cittadini». «La chiesa tifernate, la comunità locale – ha proseguito – oggi è più povera, la scomparsa di Monsignor Pazzagli lascia un vuoto che potremo cercare in parte di colmare, seguendo, ognuno nel proprio ambito e nella distinzione dei ruoli, il suo insegnamento di semplicità, altruismo, vicinanza a tutti coloro che si trovano in difficoltà, ai giovani che sono stati sempre al centro delle sue numerose attività in parrocchia, negli oratori e nello sport». «Un monsignore-sportivo appassionato di calcio, dei colori biancorossi», come ha tenuto a sottolineare anche l’assessore allo Sport, Massimo Massetti, che unendosi al cordoglio del sindaco e dell’amministrazione comunale ricorda «l’impegno concreto e competente di monsignor Pazzagli alla guida di società sportive, nel calcio e l’amore per il Città di Castello ed il suo glorioso passato, che spesso lo hanno visto protagonista anche in tribuna al Bernicchi ad assistere ad avvincenti incontri di calcio».

Monsignor Pazzagli
Monsignor Pazzagli

«Anche per chi come me ha avuto l’onore di conoscere e frequentare monsignor Cesare Pazzagli, la sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile. Un padre spirituale, un amico, un punto di riferimento in diverse circostanze della vita pubblica e privata: parroco a Montecastelli di Umbertide e poi fino al Colle Santo di Canoscio, ovunque dove ha ricoperto ruoli di primo piano nella chiesa altotiberina ha lasciato un segno indelebile. Ci mancherà, ci mancheranno i suoi insegnamenti, le sue sincere e appassionate prese di posizione il suo amore per i fedeli, la comunità, il suo altotevere che ha sempre messo davanti a tutto». Queste invece la parole del vicepresidente dell’assemblea legislativa regionale, Marco Vinicio Guasticchi in riferimento alla scomparsa di Monsignor Cesare Pazzagli. «Non dimenticherò mai – ha concluso Guasticchi – i piacevoli incontri al Santuario di Canoscio e i suoi racconti e ricordi sulla caccia, grande passione, lo sport, il calcio e il futuro dei giovani. Il suo ricordo rimarrà sempre vivo in tutti noi che lo abbiamo conosciuto».

I funerali sono stati organizzati per domani, lunedì 16 aprile, alle 15 al Santuario di Canoscio e saranno celebrati dal vescovo Domenico Cancian con monsignor Franco Sgoluppi.