POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Voci assurde raccontano un confronto insensato. Si arriva alla follia di dire che Paparelli abbia visto Corsi per sondare Metastasio come candidato sindaco. Ma di sicuro sono solo fake. Eccone l’elenco

di Marco Brunacci

PERUGIA – Attenzione, è davvero giusto il richiamo di queste ore. Forse anche il Pd a Terni è una fake news.

Sì, perché qui arrivano voci francamente al di fuori della realtà, parlano di una battaglia politica insensata, di una forma irresponsabile di confronto civile, per di più al termine di una vicenda grottesca di una giunta comunale a trazione Pd che ha terminato il suo percorso tra dibattiti marziani e concrete mazzate di tasse sui cittadini ternani.
Quindi, sì, solo fake news da Terni. Giudicate voi.

Come si può immaginare che sia vero che un vicepresidente di giunta regionale, l’eccellente Fabio Paparelli, venga sottoposto alla consultazione della base elettorale insieme a un assessore (Corradi) della giunta comunale finita in bancarotta e l’Ottone santo protettore delle minoranze del Pd di una volta? È chiaro che comunque vada sarà un disastro. Se indicano Paparelli come salvatore della patria e lui fa una figuraccia epocale alle elezioni – come ahinoi possibile, visto come è messo il Pd ternano – lui come si presenta? Ci sarà per lui una prossima volta? Ma è anche peggio se gli preferiscono gli altri due candidati in pectore, illustri sconosciuti a livello regionale. Comunque vada sarà un disastro.
E magari qualcuno vuol farci credere che per questo avrebbe passato una domenica frenetica. Ma anche qui, come si fa? Ci credete voi che dopo aver presenziato alla sua creatura di assessore regionale allo spettacolo, Umbriajazz spring a Terni, si sia messo a girare la città come un commesso viaggiatore? Anzi, a proposito, pensate che qualcuno vuol farci credere che a Umbriajazz spring sia andata di peste: solo poche decine di biglietti rivenduti nel più importante degli appuntamenti. Ma è sicuramente tutto falso. Vedete come si inquinano i pozzi. Arriveranno presto i conti precisi della manifestazione e si vedrà che è stato un successo. E non si troverà nessuno disposto a dubitare.

Ma allora com’è che raccontano altre fake sull’ottimo vicepresidente Paparelli? Arrivano a dire che si è visto con Corsi, il grande timoniere della cooperazione ternana, adesso al comando delle operazioni di salvataggio del Pd dopo il naufragio della Giunta Di Girolamo, per sondare l’ipotesi di far correre come sindaco a Terni un tal Giuseppe Metastasio, esperienze a sinistra-sinistra (più che centro) nel passato? Non abbiamo approfondito, ma in cuor nostro sappiamo che è falso.
E poi: con tutto quello che ha da fare il vicepresidente per gestire quello che sarà di sicuro il successo di Umbriajazz a Terni, appena si abbasseranno i fumogeni gettati dagli invidiosi sulla manifestazione, possibile che, non contento, come dicono, abbia anche visto il socialista Cavicchioli? Sì, l’ex senatore, quello che avrebbe fatto ritirare i suoi due assessori di riferimento infliggendo così il colpo più cruento al povero sindaco Di Girolamo, sempre sostenuto da Paparelli, fino all’ultimo respiro politico. Come si vede tutto fake, niente vero. Semplicemente non è possibile.
Non fosse altro ci sarebbe stata anche una mancanza di sensibilità nei confronti del povero ex segretario regionale Leonelli, così duramente provato dalla tranvata presa alle elezioni, il quale ce l’ha su così tanto con i socialisti fedifraghi. No, Paparelli una cosa così a Leonelli non può avergliela fatta.

Ma più fake di tutti sono quelle sulla povera presidente della giunta regionale, Marini. Ma vi immaginate che, con una Regione così malmessa, che è già, contro ogni previsione, per tre quarti nelle mani della Lega, che ha dei numeri poco meglio di quelli del solo (e già passato a destra) Molise, come le rinfacciano gli oppositori, si infili in quel covo di vipere che è la Terni del Pd? Ovvio che è falso. Dopo che tutti hanno fatto tanti danni grandi così con la giunta Di Girolamo, lei sicuramente è pronta a ubbidire alla sua proverbiale saggezza che, ne siamo quasi certi, le dice di scomparire dai radar da corso Tacito a Borgo Bovio. Santa donna.
È poi sicuro anche che non legherà mai il suo nome alla scelta di qualunque personaggio voglia fare a Terni una lista civica (a suo rischio e massimo pericolo) in appoggio al candidato del Pd. Figuratevi se lo fa con il giovane e ottimo commercialista, che sarebbe vicino a Paparelli, di cui si fa il nome. Paparelli è una cosa e la Marini un’altra. Ci vuole anche un po’ di rispetto: vi immaginate una donna delle istituzioni a mettersi in questi guazzabugli pre-elettorali, per di più in un posto considerato straperso per il Pd? Vedete che sono fake. Fake su fake. Solo fake.

Ma la più grossa dovete ancora sentirla. Qualcuno sarebbe arrivato ad andare in giro per Terni affermando – ovviamente senza prova alcuna – che i segretari provinciale e comunale del Pd di Terni hanno avuto conversazioni convulse con il reggente (insieme ad altri) del Pd regionale e capogruppo in Regione, Chiacchieroni. E il Chiacchieroni, considerato da tanti il principe di Metternich di Marsciano per le sue qualità di diplomatico raffinato ed elegante nei modi e nel pensiero, avrebbe detto che, se nella vicenda del candidato sindaco a Terni non si fosse arrivati ad una conclusione condivisa con i livelli regionali, il Pd Umbria avrebbe potuto anche togliere il simbolo dalla campagna elettorale. Ma come si fa a dire o anche solo a pensare una cosa del genere? Tanto più che le segreterie comunale e provinciale di Terni sono state regolarmente elette e funzionano nel pieno del loro potere non essendoci stata dimissione alcuna. Ma esiste davvero qualcuno che può credere a cose come queste? Perché sarebbe una vergogna. Maledette fake news.