«Preoccupazione circa termini e prospettive di vendita». Per Marini e Paparelli necessaria verifica dell’accordo con Thyssenkrupp

TERNI – La situazione della Acciai speciali Terni tiene banco. Tormenta i sindacati, preoccupati da termini e prospettive di vendita del sito, inquieta la Regione che infatti non interrompe la «necessaria opera di monitoraggio dell’accordo del 3 dicembre 2014» con l’azienda. Di questo e altro si è parlato mercoledì a palazzo Donini, in un vertice cui hanno preso parte la presidente Marini, il vicepresidente Paparelli e, dall’altro lato del tavolo, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e della Rsu aziendale. Presenti all’incontro anche il direttore regionale Rossetti ed il dirigente Andrielli.

Il timore dei sindacati riguarda anche la gestione dell’area commerciale e la tenuta delle aree di business, perché, dicono, il rischio di vedere indebolito il sito di Terni è quantomai concreto. Preoccupazioni condivise da Marini e Paparelli. Che ribadendo la strategicità del sito nell’ambito della politica industriale nazionale dell’acciaio, hanno sottolineato l’integrità e unitarietà di Ast quale condizione per la tenuta e lo sviluppo della capacità produttiva ed occupazionale delle Acciaierie. «In questo quadro – si legge in una nota – le Istituzioni regionali si sono impegnate a porre all’attenzione del Governo e del nuovo Parlamento le questioni poste, anche alla luce della necessaria opera di monitoraggio dell’accordo del 3 dicembre 2014».