«Al posto di una crema a un euro, meglio il sapone di Marsiglia»

SALUTE! di ROSANNA FELLA | Falsi miti sulla pelle: intervista al dermatologo Stefano Borgognoni

di Rosanna Fella

PERUGIA – «Il dermatologo è uno specialista per tutte le stagioni, la gente ci fa sempre tante domande a primavera, in estate o quando arriva l’inverno. Cambiano le stagioni ma le avvertenze non cambiano». Lo dice Stefano Borgognoni medico chirurgo, che da oltre 25 anni si occupa di Dermatologia e Venereologia, e che anche per questa primavera consiglia una buona preparazione del corpo alla tintarella che verrà.
Tutti si fanno domande sulla propria pelle, ma delle volte pur sapendo di sbagliare, alzi la mano chi non ha continuato a puntare su una beauty routine fai da te errata per il nostro viso oppure sull’uso di cosmetici pagati un euro.

«Chi spende poco, rischia molto; una crema pagata uno o due euro è inevitabile che valga poco, davvero poco, una sorta di placebo. Oggi in commercio ci sono un’infinità di prodotti, saponi che non sono saponi, detergenti che non detergono, ricchi di petrolati e parabeni. Scegliere idratanti – diciamo così – da farmacia è la migliore soluzione».

Dottore, sembra quasi che lei stia “sponsorizzando” le grandi case farmaceutiche. Tenga conto delle risorse di chi ha uno stipendio contenuto e al primo posto non ha la cura del proprio corpo. Allora, dov’è la giusta misura?
«Il giusto sta sempre nel mezzo. Non c’è alcuna sponsorizzazione, mi limito ad osservare che tanti prodotti da farmacia offrono una buona detersione del viso o del corpo a prezzi non esorbitanti. L’alternativa è di tornare ad utilizzare il vecchio sapone di marsiglia per il viso, che ancora non è stato battuto da nessuno».

Quali sono gli errori più frequenti delle nostre beauty routine?
«Gli errori più comuni sono legati al momento della detersione e della idratazione; a volte pensiamo che dopo esserci lavati la faccia con acqua e sapone abbiamo fatto il nostro dovere quotidiano. Non è affatto così. Fumo, stile di vita, alimentazione e cosmetici sbagliati hanno tutti un ruolo determinante nel benessere della nostra pelle, un training che deve essere costante. La pelle ha bisogno di cure regolari, continuative nella quotidianità».

Lozioni, sieri, tonici, creme: quali prodotti usare?
«Sfatiamo anche un’altra convinzione: che servano decine e decine di prodotti per curare la pelle e sentirsi belle, ma non è affatto così. Basta scegliere bene, creare un rapporto fiduciario, dire espressamente le proprie esigenze e il proprio budget, gli addetti sanno ascoltare e regolarsi di conseguenza. Vale per la pulizia del corpo così come per il trucco. Altro falso mito: il trucco non fa male alla pelle, ma dipende sempre dai prodotti che si usano».

La protezione solare non è necessaria quando è nuvoloso?
«La protezione solare è lo schermo necessario per proteggere la pelle dai raggi UV e aiuta a prevenire futuri danni della pelle. Per rendere più attivo l’effetto, la crema andrebbe applicata più volte al giorno e durante tutto l’anno, non solo d’estate e dunque anche in presenza di qualche nuvola. Anche quando si crede di non essere esposti alla luce diretta del sole, i raggi UV riescono lo stesso a raggiungere la pelle».

Sui nevi o nei come si chiamano più comunemente, cosa è necessario sapere?
«Urtare accidentalmente un neo non è rischioso, così come non è pericoloso traumatizzarlo o, se è posizionato sotto il piede, camminarci sopra. Rimuovere un neo non comporta mai rischi per la salute».

Quali i consigli in vista del caldo che si preannuncia?
«Partiamo da questo dato: in Italia il 90% delle persone si fotoprotegge, ma vuol sapere quante si scottano? Il 50%. Allora c’è qualcosa che non va. Evidentemente si sbaglia l’applicazione di questi prodotti per la protezione solare e di sicuro manca la costanza della applicazione durante tutto l’anno. Il mio consiglio è di mettere la protezione solare sempre, senza trascuratezze o dimenticanze, controllare periodicamente i nei e infine una attenzione super speciale alle malattie sessualmente trasmesse. Estate, tempo di vacanze, di maggiori possibilità di conoscere gente, di eventi di aggregazione, di divertimento. Alzare la guardia non è un monito solo per i giovanissimi, ma anche per chi deve obbligatoriamente pensare alla propria e all’altrui sicurezza».