«Vicini alle persone e al territorio». Ecco la Giornata mondiale del servizio sociale

FOTO | Un appuntamento per celebrare la ricorrenza e raccontare l’impegno dell’Ordine: «Una famiglia di 700 iscritti»

PERUGIA – «Una comunità vicina alle persone e presente nel territorio, dal quale emergono esperienze professionali e progetti che crescono grazie alla sinergia». È attorno a questo concetto che a Perugia la comunità regionale degli assistenti sociali ha celebrato la giornata mondiale del servizio sociale.

«Per noi è il secondo anno di celebrazione – ha sottolineato Cristina Faraghini, presidente dell’Ordine umbro -. L’anno scorso ci siamo concentrati sulla nostra presenza nelle aree terremotate, quest’anno nel “World Social Work Day” diamo rilievo al territorio che si vuole raccontare, dando risalto a tutto quello che è un tesoro di esperienze professionali e progetti che si realizzano sulle nostre realtà con una forte impronta del lavoro con le comunità». L’appuntamento, organizzato in sinergia con Comune di Perugia e Università degli Studi, che ha radunando tanti studenti e addetti ai lavori, si è svolto alla Sala Sant’Anna nel complesso monumentale di viale Roma. In apertura ha portato il saluto del consiglio nazionale Federico Basigli, che riguardo la realtà regionale ha sottolineato l’importanza «per un ordine con circa settecento iscritti, dunque una piccola grande famiglia, di lavorare in sinergia fra realtà per raggiungere risultati sempre più importanti».
È proprio nell’ottica della sinergia che alla giornata celebrativa «che deve essere una festa per far passare l’immagine della professione del sociale che tanto si dedica alla cittadinanza», che sono intervenuti rappresentanti di Comune e cooperative. Ad aprire gli interventi Adelina Trotta (P.O. Coordinamento Tecnico Rete Servizi Sociali Territoriali Comune Perugia) e Valeria Bigerna (educatrice professionale Comune Perugia) che hanno parlato di “Lavoro di comunità: un processo metodologico nell’Ente Locale” e “Ruolo del Terzo Settore nel lavoro educativo di comunità: esperienze territoriali”. Fra gli interventi anche quelli di Roberta Calamandrei e Chiara Burini (Consorzio Auriga), Lucia Biscarini (Asad Gubbio), Francesco Boriosi (associazione Fuori Gioco), Francesca Cagnoni (P.O. Servizio Sociale Distretto del Perugino Usl Umbria 1).