Umbria | Ridurre i vecchi vitalizi per un fondo sull’occupazione giovanile

Palazzo Donini, sede della giunta regionale
Palazzo Donini, sede della giunta regionale

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Parte in Regione un tavolo sul lavoro. Avanza un’idea innovativa: tagliare ai consiglieri regionali del passato una piccola parte degli assegni per finanziare giovani

di Marco Brunacci

PERUGIA – Parte un tavolo in Regione sulla questione del lavoro in Umbria, «per una nuova fase di sviluppo». E parte sotto i peggiori auspici. Tutti intorno a far finta di avere idee comuni, con un’agenda fissata di prossimi incontri, sperando che il clima migliori. Sindacati e imprenditori, commercianti e agricoltori e la Regione con l’intero dispiegamento delle sue forze che si occupano di economia.

Il documento conduttore è quello dei sindacati. Se ne discuterà se va bene a primavera inoltrata, e poi arriverà l’estate con tutto il tempo per rinviare il confronto a settembre. Non sembra che ci sia una chiara idea che uno dei motivi che hanno consegnato l’Umbria alla Lega sia proprio la questione del lavoro. Un gran numero di cittadini umbri ritiene che dovrebbe averne intanto uno e non precario, o averne uno migliore o averne uno meglio retribuito. E qui poco si trova.
Peccato perché il documento stilato dal sindacato, pur avendo alti e bassi, pur non potendo fare a meno del ricorrere a ovvietà e clichè e altrettanti mantra rituali, alcuni punti per un dibattito costruttivo li fissava. Primo fra tutti la necessità di fare tutto il possibile per più industria in Umbria, magari 4.0, sicuramente avanzata, ma manifattura vera e propria, e basta con i sogni di paradisi artificiali che semplicemente sono inesistenti.
Ma tra una chiacchiera inutile e un protocollo da rispettare ecco però che si avanza un’idea. Per cui tutto questo movimento potrebbe non essere alla fine inutile. Allora: visto che l’occupazione giovanile è un problema prioritario, visto che abbiamo detto in tutte le salse che bisogna far spazio alle nuove generazioni, dar loro fondi per le start up, per le iniziative innovative, adesso individuiamo dove possono esserci risorse a disposizione. Trovato. Si chiama: il monte dei vecchi vitalizi.

Di cosa stiamo parlando? Sostengono alcuni che dando un modesto taglio ai 4 milioni di vitalizi che, secondo una stima un po’ abborracciata, paga la Regione Umbria, si può avere a disposizione, con una piccola riduzione degli assegni in favore dei vecchi consiglieri, un milione e mezzo almeno da destinare a fini sociali. Per esempio, appunto, incentivi all’occupazione giovanile, in tutte le forme possibili, finanche a una piccola integrazione del reddito. In questo modo si cancellano le ipotesi di insostenibili tasse di scopo. E si fanno iniziative concrete. Chi ha avuto l’idea qualcosa di buono lo ha fatto. Ora bisogna vedere se si passa dalla ideazione alla progettazione e quindi alla realizzazione, o sarà fumo nel fumo di una trattativa e di un tavolo così già tanto fumosi.