POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | A Spoleto nello scontro maggioranza e minoranza si delineano due partiti diversi, a Terni aboliscono le cannucce contro chi vuol dargliela a bere

di Marco Brunacci

PERUGIA – Non credete che una giornata politica sia necessariamente noiosa, questa dell’Umbria è una goduria. Merito in larga parte del Pd che non ha preso bene la batosta elettorale ma si divide tra chi pensa che il mondo tornerà come prima, tra un Molino popolare, una coop di servizio e una riunione di circolo per decidere gli incarichi in Regione e in Comune, e chi ritiene che serva una ripartenza hard. Qualcuno esagera
e annuncia che ricomincia da Schwarzeneger.

Il senatore non confermato Giampiero Giulietti ha postato sul suo profilo facebook, ottenendo per la verità appena una manciata di like, la foto di Terminator annunciando che sta per tornare. Inutile dire che il terrore si è già sparso da Sansepolcro a ben oltre la
Fratta (dove se continuano a spararle grosse così, arriva un’altra debacle Pd) e Pierantonio e fin quasi al Pantano. Se l’intento è quello di sterminare metaforicamente parlando tutti i leghisti e i cinquestelle che gli hanno votato contro, avrà da lavorare. Se comunque doveste avvistare tra i boschi di Montone un signore non alto, in tuta mimetica, sbracciato, cartuccera a tracolla, segni di fango e vernice sul volto, non
allarmatevi. È solo Terminator-Giulietti. Non è pericoloso.

Il post su Facebook di Giampiero Giulietti
Il post su Facebook di Giampiero Giulietti

C’è invece preoccupazione per la reazione post settimana bianca del segretario dimesso del Pd regionale, Giacomo Leonelli: gli avranno detto che un importante collega di partito ha definito il suo un «comportamento infantile»?
Chi non dissimula invece sta a Spoleto: la riunione del Pd un altro po’ e finisce a sediate. Ci starebbe una minoranza e una maggioranza, ma forse si tratta ormai di due partiti diversi, che aspettano quel che si muove a livello nazionale per capire dove andare. En marche o a Capo-fit. Chissà che Spoleto non indichi la strada del futuro. Per ora – narrano le cronache – stanno prevalendo quelli che hanno maggiore consuetudine con le riunioni del Comintern e hanno smesso il colbacco da un tempo relativamente più
breve.

Meglio comunque e sempre Terni: ci sono gli irriducibili della confraternita delle orsoline del beato Di Girolamo che sostengono che il buco “è solo di 14 milioni”. Tutte queste storie dei cittadini che si beccano tasse mozzafiato per almeno cinque anni, quando potrebbero essere anche di 4 anni e mezzo, sono un’esagerazione dei miscredenti. E c’è chi riesce a scriverlo senza nemmeno una vampa di rossore. Sarà per
questo che Terni è la prima città che ha abolito le cannucce. Non sopportano più chi vuole dargliela a bere.