POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Settimana di passione pensando alle prossime comunali. Solo la Regione in vacanza: Marini e Orlandi volano in Cina a parlare di sanità

di Marco Brunacci

PERUGIA – Settimana di passione per la politica umbra. Solo la Regione che si concede una pausa (la presidente Marini e il direttore generale della sanità sono volati in Cina, a quel che si sa, per discutere, a titolo personale, di sanità, ospiti dei cinesi). Tutti gli altri sono concentrati sulle candidature per le città che a primavera vanno alle elezioni comunali.

Per la verità la prima batosta l’hanno collezionata quelli del comitato di reggenza del Pd. Che si sono presi un portone in faccia dalla filiale ternana del partito. Da quel che riferiscono, i ternani avrebbero infatti spiegato a Chiacchieroni e C. che intendono procedere per conto loro, senza ingerenze di alcuno, ritenendo che finora abbiano avuto solo danni dal livello regionale. Si cercheranno un candidato e proveranno – impresa al momento molto complicata – di portarlo almeno al ballottaggio. Quando avranno deciso magari faranno una telefonata per comunicare la scelta. Dal centralismo democratico al centralino democratico. Un deciso passo in avanti.
Pensare che si voleva affiancare ai 4 reggenti attuali un’altra mezza dozzina di esponenti di questo o quel ramo del partito. Lo smacco sarebbe stato ancora più pesante. Avrebbe acuito quel senso di esercito in rotta che, nel Pd umbro post elezioni catastrofiche, via via, comunque, si percepisce.

A Spoleto, pensate, qualcuno racconta – sarà solo una leggenda metropolitana? – che esiste un sondaggio di questi giorni che vede il partito ridotto a percentuali allarmanti. Sarà per questo che anche qui i reggenti non hanno avuto accoglienze trionfali. Anzi, per dirla tutta, solo un’area del partito li ha accolti. Ma se continuano a dimagrire e a dividersi tra un po’ finiranno per fare la scissione dell’atomo.
A Spoleto il centrodestra è ringalluzzito. Gerovital Domenico Benedetti Valentini potrebbe avere della chance. Ma qui la concorrenza è aperta, mentre a Terni non se la sentono in molti di andare a mettere le tasse ai cittadini dopo il default.
Atteggiamento diverso da parte dei cinquestelle, meno motivati a Spoleto e più determinati a fare il grande salto al governo di Terni. Nel contempo però il Movimento non esclude di fare dispetti anche in qualche altro centro meno grande dell’Umbria ex rossa.

Per esempio a Trevi il risultato non è scontato, anche perché pare che un ex sindaco Pd, l’intramontabile Nalli, si stia agitando per indicare, fare, sciogliere e legare, insomma per tornare a contare. Non va meglio a Cannara, terra natale della presidente dell’assemblea regionale Porzi, dove si cerca di trovare la quadra in presenza di personaggi che sono veramente fuori scala.
Stessa sensazione di insicurezza nella finora blindatissima Umbertide. Qui a sparigliare è il sindaco uscente Marco Locchi che diventerà la spina nel fianco della sinistra, con un’alleanza tra mondo socialista, dal quale proviene, e sistema Liberi e uguali. Il Pd si affida a Terminator Giulietti e Marco Vinicio Guasticchi, per la prima volta insieme. L’alleanza di diavolo e acqua santa basterà a mantenere almeno la Stalingrado dell’alta valle del Tevere al Pd?