«Tasse più basse, specializzandi uguali a studenti, più aiuti ai meno abbienti»

La sede dell'Università degli studi di Perugia a palazzo Murena (foto Settonce, ©RIPRODUZIONE RISERVATA)
La sede dell'Università degli studi di Perugia a palazzo Murena (foto Settonce, ©RIPRODUZIONE RISERVATA)

Università, il Consiglio approva la mozione di Sinistra universitaria Udu per la riforma delle tasse. Costanza Spera attacca Idee in movimento: «Unici a votare contro»

PERUGIA – La Sinistra Universitaria UdU ha presentato una mozione, approvata dal Consiglio degli Studenti, in cui si richiede la convocazione di un tavolo tecnico tra rappresentanti e amministrazione per rivedere il sistema delle tasse.

La proposta di riforma dovrà attenersi a determinate linee guida e principi: una maggiore equità, riduzione sovrattassa per i fuoricorso, omologazione delle tasse degli specializzandi a quelle degli altri studenti, innalzamento soglie no tax area e low tax area, riduzione degli intervalli tra le fasce, abbassamento generale degli importi per tutte le fasce di reddito. Con tre finalità: aumentare il numero degli iscritti, rendendo l’Ateneo più competitivo, andare a frenare quel trend che vede un progressivo aumento delle entrate dalla contribuzione studentesca a parità di iscritti e tutelare tutte le categorie di studenti, anche quelle situate nelle fasce di reddito medio-alte.

«Creare un sistema più equo – dice Costanza Spera coordinatore della Sinistra Universitaria Udu – significa non solo andare incontro alle necessità degli studenti e dei loro nuclei familiari, ispirandosi ai principi costituzionali, ma, ed è documentato, comporta anche un investimento che l’Università farebbe sugli studenti e sulla sua “competitività”, che potrebbe potenzialmente andare ad inficiare anche sul Fondo di finanziamento ordinario degli Atenei, aumentandone la quota destinata all’Unipg. Dopo questa approvazione ci muoveremo per far sì che tale tavolo tecnico diventi quanto presto realtà, date le scadenze amministrative per l’approvazione del nuovo regolamento sulle tasse per il prossimo anno. Una volta convocato, speriamo di poter lavorare in sinergia con l’amministrazione, per arrivare ad una proposta condivisa ed unitaria».

Conclude Spera: «Dopo un acceso dibattito interno al Consiglio, il gruppo Idee in Movimento è stato l’unico a votare contrario alla mozione. Il loro capogruppo Gentili è intervenuto nella discussione, definendo i fuoricorso un peso per l’Università e la nostra volontà di abbassare le tasse, un “mercanteggiare”. Questa è la concezione che Idee in Movimento ha degli studenti che dovrebbero rappresentare: valutati in base all’utilità e non alle esigenze e necessità in quanto persone. Le tristi ed imbarazzanti affermazione dimostrano come la differenza che intercorre tra la nostra e la loro associazione è abissale e soprattutto di natura culturale. Di chi sono quindi davvero rappresentanti? Noi degli studenti. Loro?».