Tari tagliata del 14 per cento in due anni, succede in Umbria: ecco dove

Tari, rifiuti, bollette

Ma non solo: nel bilancio di previsione appena approvato dal Consiglio comunale anche aumento della spesa sociale per 10mila euro e fondi inalterati per cultura, scuola, lavori pubblici

GIOVE (Terni) – Riduzione del 14 per cento della Tari in due anni (2017-2018) sulle utenze domestiche, azzeramento della tariffa rifiuti per le sedi delle associazioni, aumento della spesa sociale di 10mila euro, fondi inalterati per cultura, scuola, lavori pubblici. Sono questi i punti più importanti del bilancio di previsione approvato ieri dal Consiglio comunale di Giove.

Per quanto concerne la Tari, a seguito dell’ufficializzazione da parte della Regione della premialità attribuita al Comune per la raccolta differenziata, è stata diminuita la tariffa per le utenze domestiche mediamente dell’8 per cento rispetto allo scorso anno portando al 14 per cento totale la diminuzione del costo. Nello stesso tempo, riferisce l’amministrazione, l’aumento medio per le utenze non domestiche sarà soltanto dell’1,84 per cento. Per quanto riguarda l’azzeramento della tariffa per le sedi delle associazioni, la Tari, precisa ancora il Comune, è stata ridotta del 50 per cento in bilancio e coperta, per il restante 50 per cento, da contributi.

Per spese sociali e fasce deboli previsto un aumento del fondo che arriva oltre 160mila e 800 euro, a fronte dei 151.853 del 2017. Per le politiche sociali sono previsti interventi diretti con il raddoppio dei fondi destinati ai contributi per assistenza e beneficenza che passano da 4 a 8mila euro, e ulteriori agevolazioni sulla Tari i cui relativi fondi passano da 7 a 10mila euro. Per quanto riguarda l’addizionale Irpef, informa sempre il Comune, è stato adottato un criterio selettivo, mantenendo la fascia di esenzione per i redditi fino a 10mila euro ma abbassando l’aliquota Irpef dallo 0,80 allo 0,60 per cento per i redditi da 10 a 15mila euro.

La minore entrata annua, di circa 18mila euro, sarà considerata come un ulteriore aumento della spesa sociale del Comune. Restano inalterati, al pari degli altri anni, i fondi per la cultura destinati, oltre che alle attività dirette del Comune, in larga parte anche al finanziamento delle iniziative delle associazioni. Istituito infine anche un fondo per il finanziamento delle attività del neonato consiglio comunale dei ragazzi.