Sisma, duro intervento dei parlamentari umbri della Lega. Poi la proposta: «Prorogare i termini per la presentazione di schede Aedes e delle domande di contributo per danni lievi»

di Lega
(riceviamo e pubblichiamo)

UMBRIA – A distanza di un anno e mezzo dagli eventi sismici che a decorrere dal 24 agosto 2016 hanno colpito il colpito il centro Italia, sono sempre la burocrazia e le problematiche procedurali a dettare tempi e modalità di una ricostruzione ancora ferma al palo. Parte da questo presupposto l’interrogazione presentata a Camera e Senato dai parlamentari dell’Umbria della Lega, Virginio Caparvi, Luca Briziarelli, Riccardo Augusto Marchetti, Donatella Tesei, Simone Pillon e Stefano Candiani, insieme ai colleghi di Marche, Abruzzo, Toscana e Lazio, con Paolo Arrigoni primo firmatario al Senato. L’atto indirizzato al Presidente del Consiglio richiede di “convocare urgentemente il Consiglio dei Ministri per emanare un decreto-legge per la proroga immediata dei due termini di presentazione delle schede Aedes (Agibilità e danno nell’emergenza sismica) e delle domande di contributo per danni lievi”.

Gli esponenti leghisti spiegano che “nell’ambito delle proroghe concesse con gli ultimi provvedimenti legislativi è stata prevista la presentazione delle schede Aedes da parte dei tecnici professionisti entro la data del 31 marzo 2018, pena la cancellazione del professionista dall’elenco speciale, il mancato riconoscimento al professionista del compenso per l’attività svolta e l’inammissibilità della domanda di contributo” per i cittadini con abitazioni o immobili danneggiati dal terremoto.

Nell’interrogazione si fa presente, tuttavia, il “quadro complesso e difficoltoso in cui si trovano a operare cittadini, professionisti e Comuni” più volte lamentato dagli ordini professionali territoriali. Le notifiche delle schede Fast (cui devono seguire le schede Aedes), ad esempio, «sono state sostituite dalla pubblicazione in data vicina alla scadenza o sono state notificate tardivamente; oltre a ciò, i Tribunali presso cui devono essere giurate le schede Aedes, lamentano un notevole sovraccarico di lavoro e non riescono a fronteggiare nei tempi la grande richiesta».

In virtù del fatto che «mentre il termine del 30 aprile 2018 per la presentazione della documentazione relativa ai danni di lieve entità potrebbe essere prorogato dal Commissario fino al 31 luglio prossimo, il termine per la presentazione delle schede Aedes, fissato dalla legge, può essere prorogato solo con una norma di rango primario», senatori e deputati della Lega richiedono la convocazione urgente del Consiglio dei ministri «per emanare un decreto-legge per l’immediato differimento dei due termini allo scopo di risolvere effettive difficoltà di rispetto dei termini per i cittadini terremotati e i professionisti».