VIDEO | Le scorie del voto: il segretario si dimette

di Giacomo Leonelli*
(riceviamo e pubblichiamo)

PERUGIA – Mi dimetto per tre ragioni. La prima è per dare un segnale forte agli iscritti e ai militanti, agli elettori, ai simpatizzanti, a tutti coloro che hanno fatto la campagna elettorale impegnandosi e mettendoci passione e per i quali veder diventare blu la cartina dell’Umbria è stato un colpo al cuore. La seconda è per aiutare il Pd Umbria a fare una valutazione franca, senza alibi, senza retropensieri o approcci figli di dinamiche tutte interne e tatticismi. Serve un dibattito profondo, ma tenga conto, senza che questo ovviamente rappresenti una autoassoluzione, del fatto che pur confermandoci la terza regione per il dato Pd (come sempre dietro Toscana ed Emilia Romagna) siamo pienamente inseriti in una tendenza nazionale negativa. Non possiamo prenderci in giro sulle cause che hanno determinato questa situazione e dobbiamo ragionare sull’Umbria e capire come affrontare gli appuntamenti importanti che abbiamo davanti senza perdere tempo.

La terza ragione riguarda la mia sconfitta personale. Non ho cercato questa candidatura, sebbene qualche ricostruzione abbia tentato di lasciar passare un messaggio diverso, ma ci ho messo la faccia, mi sono impegnato moltissimo e non ho rimpianti. Ho incontrato tantissime persone, messo in agenda oltre 150 appuntamenti in poche settimane e penso di aver fatto e dato il massimo. Ora è utile e giusto prendere atto della sconfitta.

Ora la road map del partito prevede per mercoledì 14 una direzione – convocata dal segretario prima di rassegnare le dimissioni – che deciderà la strada da percorrere, anche in considerazione dell’avvicinarsi dell’appuntamento con le amministrative, per cui c’è un lavoro tutto da fare, anche rispetto alla definizione delle coalizioni dopo che un alleato storico del Pd, il Partito Socialista, ha dichiarato chiusa la sua esperienza nel centrosinistra e anche considerato che al tempo stesso nuovi movimenti e liste si sono avvicinati a noi; dovremo prenderne atto.

Quella sarà la sede delle valutazioni. Per ora si dovrà sollecitare una riflessione su come si è partito, su come aprire una fase nuova, avviare un percorso di umiltà che muova dal basso. Dovremo provare a rimetterci in gioco in modo più efficace. Dobbiamo capire perché alcune risposte che come Pd abbiamo provato a dare, tanto a livello nazionale quanto a livello locale, e ricordo sul punto che siamo stati gli unici a proporre un programma e io ne ho persino proposto uno di collegio, non sono penetrate. Tutti hanno fatto la loro parte, i candidati e chi portava responsabilità nel partito, e sono assolutamente convinto che non sarebbe cambiato il risultato con candidati diversi o altri segretari. Capisco e condivido l’amarezza di quanti si sono spesi, porta a porta, parlando con le persone, lavorando con il cuore, per questa sconfitta dolorosa.

Voglio ringraziare personalmente e con forza tutti e in particolare la segreteria regionale e tutto il gruppo dirigente, che si è sempre impegnato con passione e dedizione, gratuitamente e con grandissima generosità, sacrificando tempo alle proprie famiglie e ai propri interessi per portare un contributo. Troppo spesso chi porta responsabilità nel Pd viene dipinto come quello che non è e questo lo voglio sottolineare con forza.

*Segretario regionale Pd