«Nostro figlio si droga, prendete lo spacciatore»

Polizia, arresto
Polizia, arresto

Perugia, dalla denuncia di due genitori l’arresto di una pusher in via Settevalli. A Prepo trovata centrale di spaccio: 25enne condannato a 2 anni ed espulso

PERUGIA – Droga, due persone arrestate e due denunciate in due diverse operazioni della squadra mobile tra via Settevalli e Prepo.

Nel primo caso, a far partire le indagini è stata la segnalazione di due genitori di origine straniera che hanno sorpreso il figlio 15enne con 1,8 grammi di marijuana. Le attività degli investigatori della Squadra Mobile hanno consentito di risalire alla fonte di spaccio e, dopo reiterati approfondimenti investigativi, i poliziotti hanno individuato un appartamento in zona Settevalli che è risultato abitato da cittadini di origine nigeriana e in cui si sarebbe svolta attività di spaccio.

Gli agenti hanno perquisito l’immobile rinvenendo all’interno 80,56 grammi di marijuana suddivisa in nove involucri, oltre a materiale per il confezionamento e alla somma di 200 euro suddivisa in banconote da 20 e da 5, tagli considerati compatibili con il prezzo medio di acquisto delle dosi.
A occupare l’appartamento, una 40enne di origine nigeriana con precedenti per stupefacenti ma in regola con il soggiorno, sua figlia di 21 anni e un terzo cittadino nigeriano di 23 anni, entrambi incensurati e in regola con il permesso di soggiorno.
Condotti in questura, per la donna è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio aggravata. Denunciati, invece, i due giovani.

Nella seconda operazione, secondo la ricostruzione della questura, l’attività investigativa è stata complessa e ha comportato prolungate osservazioni e acquisizioni di elementi utili: ma all’esito dell’indagine, i poliziotti della Squadra mobile sono riusciti ad individuare l’appartamento dove risiedeva un cittadino albanese sospettato di essere dedito all’attività di spaccio.
Nei giorni scorsi gli agenti hanno proceduto a perquisizione dell’immobile a Prepo, rinvenendo all’interno materiale abitualmente usato per il confezionamento e la somma di 1420 euro, in merito alla quale l’albanese, 25 anni, nullafacente e con precedenti, non ha saputo dare indicazioni che ne facessero ritenere lecita la provenienza.
Accompagnato in questura, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio e giudicato con rito direttissimo ad esito del quale lo straniero ha patteggiato 2 anni di reclusione. Ricevuto il nulla osta all’espulsione, l’albanese è stato accompagnato alla frontiera e rimpatriato.