Norcia, sequestro centro polivalente. Allegrini: «Ha senso rimanere?»

Centro polivalente Norcia 4.0 (foto La7)
Centro polivalente Norcia 4.0 (foto La7)

Il presidente del mandamento Valnerina di Confcommercio: «Siamo sconvolti. Solidarietà al sindaco Alemanno»

NORCIA (Perugia) – Appreso del sequestro del centro polivalente Norcia 4.0 (Boeri) e dell’avviso di garanzia che nelle scorse ore ha raggiunto il sindaco di Norcia, Alemanno, il presidente del mandamento Valnerina di Confcommercio, Alberto Allegrini, ha voluto esprimere a nome degli imprenditori e dei commercianti della zona «solidarietà e vicinanza al primo cittadino».

«Questa notizia ci sconvolge e mette nuovamente a terra una Comunità che sta ripartendo – le parole di Allegrini -. Il centro polivalente, realizzato con le tante donazioni raccolta con l’ iniziativa promossa da TG La7 e Corriere della Sera, dal giugno scorso era operativo e funzionale ed ha permesso lo svolgimento di diverse manifestazioni ed iniziative che hanno contribuito a riportare gente a Norcia, quindi a far respirare il tessuto socio economico della nostra cittadina. La nostra città si è subito rimessa in moto sin dalle prime ore dopo il sisma e con tenacia e caparbietà, grazie all’operato delle Istituzioni in sinergia con l’Amministrazione comunale, si è rialzata».

«Notizie come queste, il secondo sequestro in pochi giorni, ci inducono a riflettere che potrebbero arrivarne altre. Torna dunque preponderante l’interrogativo se rimanere oppure no in un territorio che amiamo e che continua a darci molto. Forse – conclude – a qualcuno questa nostra voglia di reagire da un po’ ‘fastidio’. Auspico comunque una rapida e positiva conclusione della vicenda, confidando nel lavoro della magistratura».

Il sequestro

Il centro polivalente di Norcia, progettato da Stefano Boeri in piena emergenza sisma, è stato posto sotto sequestro dai carabinieri su disposizione della procura di Spoleto. Architetto (nonché direttore dei lavori) e primo cittadino risultano indagati: a entrambi viene constata la violazione della normativa edilizia per la realizzazione del centro, che per la procura è avvenuta «in assenza del necessario permesso a costruire e dell’autorizzazione paesaggistica» e in violazione alla normativa che ne prevede la temporaneità. Per gli inquirenti, quindi, il centro “Norcia 4.0” avrebbe carattere definitivo.