A Ponte Valleceppi, Perugia: la situazione si è sbloccata nel giro di un’ora. Il vicesindaco Barelli: «La scuola è rimasta chiusa perché non è arrivato il bidello/a dipendente del Ministero»

PERUGIA – Stamattina a Ponte Valleceppi, nonostante l’ordinanza di apertura delle scuole diramata ieri dal Comune, bambini e genitori hanno trovato le porte dell’istituto di istruzione primaria sbarrate. Il motivo? Sembra che il personale preposto all’apertura sia arrivato in ritardo, probabilmente a causa delle condizioni atmosferiche.

A raccontarlo è un post-denuncia su facebook: «Senza parole! Nessuno è venuto ad aprire la scuola primaria di Ponte Valleceppi se non con 50 minuti di ritardo! Genitori che si rifugiavano con figli sotto i portici limitrofi per freddo e pioggia nell’attesa… Poi costretti a tornare a casa e trovare soluzioni per i figli oppure non andare al lavoro! Caro vicesindaco Urbano Barelli, nelle altre parti del mondo, quando si dice che le scuole sono aperte… aprono… in orario!».

Ed è stato proprio il vicesindaco (rigettando però ogni addebito di responsabilità al Comune: «le scuole sono gestite da dipendenti dello Stato, cioè del Ministero della pubblica istruzione») a confermare: «La scuola è rimasta chiusa perché non è arrivato il bidello/a dipendente del Ministero. Mi dicono comunque che stanno rimediando». E così è stato, nel giro di un’ora o poco più. Un disservizio momentaneo, quindi. Cui di sicuro, però, bambini e genitori avrebbero fatto volentieri a meno.