FOTO | Aurelia ed Elvira Nicasi riscoprono la tradizionale accoglienza del luogo e riaprono le porte di un suggestivo viaggio nel tempo

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CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – “La Speranza”, l’antico casolare della famiglia Nicasi, è moto più di quattro mura, una splendida piscina e il verde in cui è immersa la struttura. È la storia, la cultura di Morra. È la location perfetta per eventi eleganti, cerimonie di ogni ordine e grado, soggiorni di piacere oppure meeting e convention di lavoro, con catering consigliato o fornito dalla committenza. Anche in condizioni meteo avverse, grazie al montaggio di una tensostruttura, o nel periodo invernale nelle sale interne della villa, è sempre possibile organizzare goliardiche rimpatriate tra amici o cene di club e associazioni. Al tocco del campanile di San Crescentino, la storia di Morra risuona ancora tra le mura de “La Speranza”. E qui attende, immutabile, i suoi ospiti.



“Tu sei la casa e l’abitante della casa”, recita un testo della tradizione buddhista tibetana: si è sempre ospiti di se stessi, in qualche modo. Quando si dimora a “La Speranza” si è invece ospiti della storia di Morra: una frazione di Città di Castello di cui si ha traccia già in epoca romana, e il cui nome proviene da ‘murra’, ossia roccia. Si narra che il pittore Luca Signorelli – autore degli affreschi che ornano il locale “Oratorio di San Crescentino” – percorresse un antico tracciato per spostarsi da Cortona a Città di Castello, trovandosi così a passare per Morra, luogo di sosta e ristoro per i viandanti.



A distanza di centinaia di anni, Aurelia ed Elvira Nicasi riscoprono la tradizionale accoglienza di Morra e riaprono le porte di un suggestivo viaggio nel tempo, offrendo ai forestieri divenuti ormai ospiti affezionati l’occasione di soggiornare nell’antico casolare che placido custodisce il tumultuoso fragore della storia. Secondo la leggenda, transitare dalla residenza Nicasi rappresentò l’ultima speranza per le truppe di Federico Barbarossa di sfuggire alle guarnigioni pontificie. Da qui il nome, “La Speranza”. Da vent’anni a questa parte la proprietà concede in affitto un esclusivo appartamento di sei posti letto, con tre camere e tre bagni, una loggia panoramica ed un delizioso giardino con piscina curato nei minimi dettagli.


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